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Olbia bruttissima, è il terzo ko al Nespoli

di Guido Piga
Olbia bruttissima, è il terzo ko al Nespoli

Bianchi battuti dalla Pistoiese, il portiere Carboni limita il passivo. Giallo sulla presenza di Cossu, Ragatzu entra troppo tardi

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OLBIA. L’Olbia resta in campo solo venti minuti. Svogliata, molle, brutta, ma almeno dà qualche segno di vita: un tiro di Piredda, un colpo di testa di Kouko, entrambi deviati in corner dal portiere della Pistoiese. Poi, buonanotte: si fa timidamente da parte, e l’allenatore non le chiede di tornare in campo se non al 22’ del secondo tempo, quando fa il primo cambio (dentro Ragatzu, tenuto inspiegabilmente fuori) ma quando ormai gli avversari si sono già presi il Nespoli, essendo avanti di tre gol.

Nasce così l’ottava sconfitta dei bianchi - la terza incassata in casa, nell’ex fortino - che li porta in una posizione di classifica, sempre cortissima, per niente bella. E il bilancio avrebbe potuto essere anche peggiore del 3-1 finale per la Pistoiese, se non fosse stato per le prodezze del portiere Carboni, almeno tre, tutte nel primo tempo, che hanno limitato il passivo.

Male, male, male: un’Olbia fra le peggiori viste all’opera in questa serie C lascia molta amarezza e molti interrogativi. Prima di tutto, il “giallo” Cossu. Il numero 7 non compariva nella lista dei convocati diramata martedì sera; ieri pomeriggio era in campo. Che cosa è successo? Non stava bene, ma ha chiesto lui di giocare, la spiegazione ufficiosa. Non è stato il miglior Cossu, va detto. E poi: Pisano. Il difensore è uscito, per infortunio, dopo appena 18’. Si stava toccando una coscia dal primo minuto, non era in condizione e si sapeva. Perché titolare, allora? E infine: Ragatzu. La punta, autore di assist e gol, è finita in panchina, chiamata in causa solo sul 3-0 per la Pistoiese.

Ma soprattutto: l’Olbia - al di là dei tiri, otto di cui sei nello specchio, numeri che farebbero pensare a chissà quale assedio - è mancata tutta: niente carattere, poca voglia di lottare, scarsissima convinzione dei propri mezzi, possesso di palla lasciato alla Pistoiese (53% contro 47%) e clamorosi errori difensivi.

Mignani, che ha le sue colpe per aver dovuto cambiare la formazione all’ultimo momomento e non aver saputo fare prima i cambi, aveva detto alla vigilia: «Dobbiamo stare attenti, molto attenti alle loro ripartenze». I giocatori non l’hanno capito: i primi due gol - quello di Varano al 25’ pt, quello di Rovini al 42’ - l’Olbia li ha incassati subendo il contropiede della Pistoiese, partito in tutt’e due i casi dalla metà campo avversaria. In mezzo all’uno-due, le tre super parate di Carboni: al 32’, al 41’ e al 42’. Nella ripresa, traversa di Capello al 6’ a parte, l’Olbia non c’è stata esattamente come non c’era nel primo te mpo. Infatti subisce il terzo gol ancora uan volta in contropiede, autore Varano al 20’. Poi l’Olbia segna (autorete della Pistoiese al 22’), entra Ragatzu, entra Murgia, ma non (ri)entra l’Olbia, sconfitta e offesa.

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