È un Atletico Uri irresistibile, tre sberle al Bosa
Chelo apre le marcature, Mura raddoppia prima della pausa. Segna anche il figliol prodigo Cuccu
USINI. La vera anima dell’Atletico Uri sta emergendo grazie a un gruppo compatto che sta trovando la giusta dimensione esprimendo un calcio a buon livello. Il momento è buono e il riscontro lo si trova nei risultati. Nella sfida contro il Bosa per la squadra di Ivan Cirinà è arrivata l’ulteriore conferma: l’Atletico c’è e può ritagliarsi un posto di primordine. Il punteggio, 3-0, è chiaro e forte. E il botto sarebbe stato più forte se le tantissime occasioni capitate sotto porta fossero andate a buon fine. Una sfida entusiasmante col Bosa che ha cercato di contrastare i giallorossi, ma il divario tecnico alla fine è stato notevole e il risultato non fa una piega.
Cirinà gioca col 4-2-3-1 mentre Puggioni schiera i suoi con un 4-3-3. Dopo 5’ l’Atletico si presenta sotto porta: lancio di Puddu per Chelo che calcia da posizione decentrata tagliando l’area. Il Bosa ci prova con un tiro di Salavatore Carboni, alto. I tre minuti da paura l’Atletico li inizia passando in vantaggio: al 14’ Piras appoggia per Onali, lancio in area, Chelo trova il tempo per posizionarsi e scagliare un gran tiro che finisce nel sacco. Passa 1’ e Puddu calibra un rasoterra sfiorando il palo. Al 16’ è la volta di Tedde: tiro in diagonale che esce di poco.
Ghiotta occasione per il Bosa al 28’ con S. Carboni che a tu per tu con Sotgia manda fuori. Al 34’ invece G. Pischedda calcia al volo ma non centra la porta. Il raddoppio dell’Atletico scaturisce da una rimessa laterale: palla in area, pasticcio della difesa, Fabio Mura ne approfitta appoggiando di testa alle spalle di Piras.
Ripresa altrettanto intensa con l’Atletico che dilaga in contropiede. All’8’ Puddu, a destra fa filtrare per Tedde, lancio all’indirizzo di Chelo: tiro parato da Piras. Occasione ancora all’11 con Puddu che calcia addosso al portiere. Il Bosa si fa notare al 13’ con una punizione neutralizzata da Sotgia. Dopo la standing ovation per l’ingresso del “figliol prodigo”, il bomber Giovanni Cuccu al rientro in giallorosso, l’urlo del pubblico echeggia più forte dopo che il pupillo di casa al 18’ mette il sigillo al match con un preciso pallonetto su invito di Tedde. Fine gara intenso con l’Uri che sfiora il poker coi tiri di Enrico Delogu, Puddu e Cuccu.
Franco Cuccuru
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