Mignani pensa già a Siena: «Voglio un’Olbia più cattiva»
OLBIA. Il momento più difficile della gestione del presidente Alessandro Marino, quella che ha portato l'Olbia nel professionismo, che ha riportato la serie C al Nespoli. Dopo la sconfitta casalinga...
OLBIA. Il momento più difficile della gestione del presidente Alessandro Marino, quella che ha portato l'Olbia nel professionismo, che ha riportato la serie C al Nespoli. Dopo la sconfitta casalinga per 1-3 contro la Pistoiese si aprono tre giorni di passione per l'Olbia e Michele Mignani, allenatore vincente ma sulla graticola. Nemmeno il tempo di ragionare sugli errori commessi, che subito si torna in campo con una partita che conta moltissimo proprio per l'allenatore genovese: domenica pomeriggio (ore 14,30) la sfida di Siena, squadra della quale proprio Mignani è stato capitano e bandiera. Ma parliamo soprattutto di una partita che vuol dire molto per l'Olbia, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro giornate. L'allenatore non sembra essere in bilico. Il presidente Marino ha sferzato la squadra e l'ha richiamata all'ordine, ma il messaggio era certamente rivolto anche alla guida tecnica. «Si può perdere ma non soccombere, mi aspetto una pronta reazione senza se e senza ma».
In caso di sconfitta a Siena, facendo i debiti scongiuri, Mignani non sarebbe a rischio esonero. Ma dipende da come si gioca e, quindi, da come eventualmente si perde. L'Olbia prima della fine dell'anno e della pausa del campionato è attesa da due partite consecutive in casa (con l'Arezzo e il Renate) e dalla trasferta di Lucca. Poi si tornerà in campo il 22 gennaio. A quel punto si potranno tirare le somme. La squadra sembra in difficoltà fisica, con alcuni uomini chiave in debito di ossigeno. «La sensazione è che non siamo stati brillanti come al solito, non eravamo aggressivi, non accorciavamo sulla palla – ha spiegato Mignani alla fine della gara contro la Pistoiese –. Il turno infrasettimanale ha contato, dopo tre giorni non è stato semplice recuperare le energie». L'allenatore ha le sue responsabilità: giocatori fuori condizione (vedi Pisano e Geroni) messi in campo a dispetto delle palesi difficoltà; scarso adattamento della squadra a situazioni di gioco frequenti nei turni casalinghi, con squadre che si chiudono e ripartono veloci; una certa vulnerabilità sulle palle inattive. Mignani giustamente difende le sue scelte e il suo lavoro. «Non credo soffriamo particolarmente sulle palle inattive, sappiamo che nel calcio moderno molte partite si risolvono proprio sui calci piazzati – ha sottolineato l'allenatore dell'Olbia –. Semplicemente in questo momento paghiamo ogni minimo errore». Ma già a Siena tra diffide (Geroni) e infortuni (Pisano, Cossu che resta in dubbio) si dovrebbero vedere delle novità. Per cercare di uscire dalla prima vera crisi della straordinaria e vincente stagione sotto la guida tecnica di Michele Mignani.
Ieri si sono giocati tre posticipi del girone A. Questi i risultati: Lucchese-Cremonese 1-0, Rente-Alessandria 1-1 e Viterbese-Robur Siena 0-1. Il classifica lAlessandria sale a quota 43 e porta a 7 i punti di vantaggio sulla Cremonese. (g.m.)
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