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Si chiama Bell la «sveglia» della Dinamo

di Mario Carta
Si chiama Bell la «sveglia» della Dinamo

Ufficializzato l’acquisto del play, sostituirà Johnson Odom. Coach Federico Pasquini gli chiede punti e leadership

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SASSARI. Suona la campana, alla Dinamo. L’ennesima sconfitta in volata, incassata mercoledì in Champions League in Polonia, ha detto che nonostante le sveglie ripetutamente puntate da coach Pasquini la squadra si è puntualmente voltata dall’altra parte e si è rimessa a dormire. Ma suona la campana, adesso. Bell si dice, in inglese. E ieri la Dinamo ha ufficializzato il già firmato David Ashanti Bell, combo guard come quel Darius Johnson Odom destinato a lasciargli l’armadietto. Pare che Djo interessi a Pesaro, di sicuro alla società biancoblù fa comodo liberarsi del peso del suo ingaggio mentre vorrebbe trovare leggerezza nel gioco dal nuovo acquisto, al quale chiede soprattutto punti e leadership.

L’americano di Oakland, 35 anni, 188 cm per 86 chilogrammi, è il secondo innesto della stagione biancoblù dopo l’arrivo del lungo Gani Lawal. La Dinamo ricostruisce dunque il suo asse play-pivot, sconfessando di fatto i principi del mercato estivo, e cerca di ricostruirsi intorno a un giocatore che si è messo in evidenza nel campionato tedesco con la maglia dei Phoenix Hagen (ora falliti), con una media di 18.3 punti e 6.1 assist a partita. Quarto “bomber” e quinto assistman della lega tedesca.

In attesa della presentazione ufficiale, in programma stamattina, la Dinamo – che un Bell, Troy, l’ha subìto nella finale promozione contro Cremona nel 2009 –, esalta il nuovo acquisto come un «elemento di grande talento ed esperienza, tanti punti nelle mani, mortifero da 3 punti. Può tirare da qualsiasi distanza e in qualsiasi situazione, eccellente dal palleggio e in situazione di scarico, uscite, dietro pick&roll. Giocatore dal grande IQ cestistico, è astuto, conosce il gioco ed è capace di gestirlo, con buone letture e muovendo la palla per creare situazioni per i compagni. Può giocare indifferentemente da 2 e colpire sugli scarichi, ma anche da 1 e gestire la palla». Lui, che prenderà la maglia numero 5, reagisce come da manuale del bon ton: «Sono davvero entusiasta di iniziare questa avventura con il coach e i miei nuovi compagni – dice David Bell –. Ho sentito tante cose positive su Sassari e la sua gente, non vedo l’ora di cominciare a lavorare con loro”.

La Dinamo pesca nuovamente dalla Germania. Finora proprio male non è andata, con nell’ordine David Logan prelevato dall’Alba Berlino, Rakim Sanders dal Bamberg e Dusko Savanovic dal Bayern Monaco. Adesso arriva Bell, ma insieme a lui dovrà arrivare una nuova Dinamo, per ora fuori dalle Final Eight di Coppa Italia e dal passaggio del turno in Europa. Arriva Bell, e i tifosi non vedono l’ora di vedere come suona, questa campana.

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