Torres ancora a digiuno, ma la squadra si batte bene
CIVITA CASTELLANA. Verrebbe da dire che non sempre le sconfitte vengono per nuocere, ma a osservare la classifica la frase appare stonata. La Torres inanella la decima battuta d'arresto in campionato...
CIVITA CASTELLANA. Verrebbe da dire che non sempre le sconfitte vengono per nuocere, ma a osservare la classifica la frase appare stonata. La Torres inanella la decima battuta d'arresto in campionato (su 15 gare) ed esce dal "Madami" sconfitta 2-0 da una squadra a sua volta reduce tre sconfitte nelle ultime tre gara. Ma a dirla tutta la formazione sassarese non ha certo sfigurato: ha prodotto un calcio che nulla ha da invidiare a quello dei padroni di casa e forse, unica pecca, ha tirato poco o nulla verso la porta laziale. Ma - e lo confermeranno al termine del match l'allenatore Misini e il portiere Pinna - a questa squadra mancano alcuni tasselli per risalire la china in una categoria difficile ma non impossibile.
L'inizio è blando, si gioca a centrocampo con lanci lunghi e poca precisione. Poi, come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio locale firmato da Funari, che al minuto 27 ribatte in rete la palla che, dopo esser stata deviata da Pinna sul palo, gli è arrivata sul piede mancino, suo preferito. Palla al centro e via alla ricerca del pareggio da parte dei rossoblù, che giocano bene fino alla trequarti e poi si perdono in fase di finalizzazione. Manca esperienza nel reparto avanzato, quell'esperienza che certo non manca a "Tore" Pinna, bravo a incitare i suoi e a deviare in corner, manco fosse un diciottenne, una sventola di Di Ventura che sarebbe finita proprio sotto la traversa.
Il primo tempo è tutt'altro che esaltante, da annotare sul taccuino ci sono un mischione in area Torres e un gol annullato a Prandelli per evidente posizione di fuorigioco. Poi, nella ripresa, la musica non cambia. C'è un gol annullato alla squadra di Misiti ma Bisogno (che un attimo dopo uscirà per crampi) è anch'egli in offside. Pinna è bravo a restare in piedi al ventinovesimo, quando gli si presenta davanti Crescenzo, che si fa ipnotizzare dal numero uno torresino. Poi, nel finale, arriva il bis di Rodriguez, che ribatte in rete una respinta del solito Pinna, bravo comunque a respingere il tentativo di Lucchese; e l'espulsione di Libertini, ingenua perché il fallo da dietro avviene a centrocampo, anche il fischietto di giornata appare troppo severo.
Massimiliano Morelli
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