Trasferta amarissima per il Lanusei, l’Albalonga dilaga
ALBANO LAZIALE. Hervatin aveva chiesto punti in trasferta ai suoi. Ad Albano l'impresa però non riesce e il Lanusei perde l'ottava gara esterna su otto. Dopo la rivoluzione dell'ultima settimana,...
ALBANO LAZIALE. Hervatin aveva chiesto punti in trasferta ai suoi. Ad Albano l'impresa però non riesce e il Lanusei perde l'ottava gara esterna su otto. Dopo la rivoluzione dell'ultima settimana, mister Hervatin si presenta alla sfida con una formazione rimaneggiata e giovanissima. Alle partenze si aggiungono anche le squalifiche di Cocco e Floris, espulsi contro il Flaminia al termine di una direzione arbitrale contestata. Al 'Pio XII' il romeno Oproiescu e Bonu formano la coppia centrale. Lo spagnolo Perez fa il suo esordio da titolare a centrocampo, affiancando Pisanu. L'altro volto nuovo è Savanelli che ritrova il campo dopo essere subentrato a Papini quattro giorni fa. Stavolta, visto l'addio del brasiliano Felipe Ianni Basilio, i due attaccanti giocano insieme dal primo minuto.
Avvio equilibrato, il Lanusei parte aggressivo. Ma la partita, nel giro di cinque minuti, prende una piega negativa. Corsetti tenta la conclusione da fuori, La Ferrara sbaglia l'intervento e l'Albalonga passa in vantaggio. La reazione è ottima: Savanelli, dal limite dell'area, prende il palo. Ma in neanche due giri d'orologio, dal possibile pari si passa al raddoppio. Angolo di Giannone, Delgado fa la sponda di testa, Corsetti sotto porta non può sbagliare. L'Albalonga continua a premere, Delgado e Corsetti provano a scambiarsi i ruoli. Sul colpo di testa del numero dieci il portiere sardo riscatta però parzialmente l'errore precedente. Hervatin si sgola e cerca di scuotere i suoi. Il Lanusei, prima di perdere anche Oproiescu per infortunio, prova a rientrare in partita: Franca colpisce un palo esterno (Galluccio sembrava comunque sulla traiettoria), Savanelli impegna il portiere di casa alla respinta. II tasso tecnico della squadra di Chiappara è tuttavia superiore, e al 37' Giannone chiude i giochi: calcio di punizione dai 25 metri, il pallone scavalca la barriera e si insacca alle spalle di La Ferrara per la terza volta.
All'intervallo la gara è già compromessa, gli episodi e l'emergenza condannano gli ogliastrini. Subito un cambio nella ripresa: c'è spazio per Celiani. Il classe '91, in prestito dal Racing Club, prende il posto di Savanelli. Ma la seconda frazione si apre come si era chiusa la prima. Delgado al 7' trova Martinelli tutto solo in area. Porta vuota e quattro a zero per l'Albalonga. La formazione laziale prosegue il suo monologo, controllando senza problemi il risultato. Il più attivo è il subentrato Pintori. Il numero 20 prima manda Traditi a tu per tu con La Ferrara, poi prova a mettersi in proprio. I secondi quarantacinque minuti di Bonu e compagni sono tutti nel tentativo da dentro l'area di Celiani, ben neutralizzato da Galluccio.
Gabriele Candelori
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