L’Olbia a Siena in cerca di un sorriso
Serie C: i bianchi di Mignani (ex di turno) provano a interrompere il momento no
OLBIA. A Siena, in queste ore, hanno altro a cui pensare. La sfida all’Olbia calcio, che avrà alla guida il grande ex Mignani e sarà orfana di Andrea Cossu, non convocato per infortunio, non è certo una grande preoccupazione. C’è il Monte dei Paschi, la banca più antica del mondo che qui è nata, qui dà lavoro praticamente a tutti, che è alle prese con la più grave crisi della sua storia: servono soldi, molti soldi, per salvarla. Sembrava che li potessero metteri i privati, fra cui il fondo del Qatar; ora potrebbe toccare allo Stato. Roba seria, roba grossa, di cui si parla in ogni contrada. Tuttavia, alcuni elementi di interesse nella partita contro i galluresi ci sono. L’Olbia è guidata da un loro ex giocatore, Michele Mignani, uno talmente stimato qui che hanno ritirato il numero della sua maglia, la numero 4, al termine delle sue dieci stagioni in bianconero.
E anche Mignani, nel suo piccolo, ha qualche preoccupazione. Il ritorno a Siena, che è la sua città adottiva, non è proprio come se lo era immaginato. Non che l’Olbia sia in crisi, nonostante le sconfitte, tre in meno di un mese. Ma qualche scricchiolìo si avverte, non si può negare. Il presidente dei bianchi, Alessandro Marino, dopo la serie di risultati negativi, l’ultimo dei quali mercoledì scorso (il 3-1 subìto in casa dalla Pistoiese), ha lanciato quello che ad alcuni è sembrato, se non un ultimatum, certo un avvertimento: «Perdere ok, soccombere no. Ora mi aspetto una reazione, senza se e senza ma».
Che ce l’avesse con l’allenatore? Lui, Mignani, a domanda precisa e diretta, così ha risposto: «Ce l’aveva con me? Non lo so». I due, dopo il ko al Nespoli, si sono parlati a lungo. Ma è difficile, salvo colpi di scena, sempre possibili nel calcio, che il rapporto si interrompa. Ci sono tre partite da qui alla fine dell’anno e all’inizio del calciomercato: quella di oggi (alle ore 14,30) a Siena, una domenica in casa contro l’Arezzo, e un’altra in casa, la prima del girone di ritorno, il 30 dicembre contro il Renate. L’Olbia, ora a metà classifica con 21 punti, a due dalla zona playoff, quattro sopra quella dei playout, non è messa malissimo. Ma è ovvio che dovrà cambiare molto, ora e sul mercato, per difendere la serie C.
Oggi, tanto per cominciare, dovrà vedersela con il Siena - 23 punti, 8 partite in casa con 3 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte - con alcune assenze di peso: Cossu, Pisano. Mignani, l’aveva detto, dovrà rivedere un po’ la formazione. A disposizione, per la difesa, torba Dametto; per il centrocampo, riecco, grande notizia, Feola (ma non partirà dal primo minuto). sarà un 4-3-1-2, con un solo ballottaggio: quello fra Capello e Murgia per il ruolo di Cossu. (g.pi.)
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