Torres sul baratro, anche Sechi dice no
L’imprenditore rinuncia a gestire la squadra fino al termine della stagione. Rossoblù oggi in campo contro l’Albalonga
SASSARI. La Torres prova a ripartire e lo fa su due fronti: in campo contro l’Albalonga (fischio d’inizio questo pomeriggio alle 14,30) e nelle aule del tribunale. Gli avvocati hanno lavorato anche ieri per tentare di evitare l’ennesimo fallimento del club sassarese ma il percorso è strettissimo e per nulla scontato, soprattutto dopo il passo indietro di Salvatore Sechi, l’imprenditore sassarese che aveva ricevuto l’incarico di provare a riprendere per i capelli la società e tirala fuori dai guai. Daniele Piraino si era dichiarato pronto a cedere la gestione della squadra «a chi si impegnerà per salvarla dalla retrocessione» riservandosi il ruolo di presidente e di responsabile del settore giovanile.
Salvatore Sechi, al quale era stato proposto di assumere l’incarico di direttore sportivo, ha però gettato la spugna al termine di un lungo incontro con le rappresentanze dei tifosi. L’imprenditore ha spiegato il suo progetto, ha vinto qualche piccola resistenza ma non è riuscito a portare a casa il primo successo del nuovo corso: rimettere assieme le varie anime del tifo rossoblù. «Ho visto che ci sono ancora dubbi e retropensieri – ha detto –, mentre in questo momento servirebbe la massima unità. Se il progetto non è condiviso è giusto fermarsi».
Sechi ha avvertito Piraino di non essere disponibile ad assumere l’incarico e lo stesso ha fatto con i suoi più stretti collaboratori. «Ringrazio tutti – ha continuato – ma non vedo le condizioni per andare avanti. Il presidente mi aveva promesso carta bianca sulla gestione sportiva della squadra e io mi ero attivato per cercare rinforzi e capitali freschi che ci avrebbero consentito di chiudere il campionato senza caricare di debiti la società. Non se ne farà nulla o, almeno, non sarò io a traghettare la Torres nel finale di stagione».
Intanto anche Sul fronte sportivo l’impegno di questo pomeriggio è da bollino rosso. Al Vanni Sanna scenderà in campo l’Albalonga, una delle corazzate del campionato. La squadra laziale ha raccolto finora 28 punti in 15 partite, con 32 gol fatti e 17 subiti. Un bel bottino che la colloca a sole cinque lunghezze dalla capolista Rieti e in piena corsa promozione. La Torres non può aspettarsi regali. I rossoblù sono ultimi in classifica con un bottino di appena sei punti e hanno assoluta necessità di non perdere altro terreno dalle squadre di coda. La sfida sarà dunque all’arma bianca con mister Misiti costretto a fare i salti mortali per mandare in campo una squadra competitiva e capace di resettare la testa dai cattivi pensieri degli ultimi giorni. L’allenatore in settimana ha perso Mangiapane a Varriale, entrambi svincolati, e non potrà contare su Simone Libertini, fermato dal giudice sportivo. Non ci sarà neanche il bomber Mucili che ha subìto un piccolo intervento chirurgico e sta trascorrendo la convalescenza a casa. Per Misiti i dubbi sono tanti e giustificati. E i più seri riguardano il reparto avanzato. Chi sostituirà Varriale e Mucili? In assenza di una prima punta di ruolo è probabile che il mister schieri un tridente con Fantasia, Ammoscato e Marcangeli, affidando il centrocampo a Simonetti, Bisogno e Casula. Accardo potrebbe tornare in difesa con Sassu e Posillipo centrali e Andriolo sulla corsia di destra. Nella seduta di rifinitura Misiti ha mischiato le carte e al termine si è limitato a dare l’elenco dei convocati. La gara comincerà alle 14,30 e sarà diretta dell'arbitro Marco Tedesco, della sezione di Pisa.
A.L.
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