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L’appello di Sechi: «Basta divisioni»

L’appello di Sechi: «Basta divisioni»

L’imprenditore conferma di aver rifiutato l’incarico di ds Ma resta in campo per la Torres. La gioia di Misiti e Piraino

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SASSARI. Poche battute in tribuna e niente passerella in sala stampa. Daniele Piraino ha scelto il basso profilo nonostante la prova della sua squadra. «Ho visto la più bella partita dell'anno _ è il suo commento a caldo _ e mi fa piacere per i ragazzi». In tribuna è comparso anche Salvatore Sechi protagonista di un tentativo di salvataggio che procede a strappi ma che potrebbe non essere ancora archiviato. L’interessato non conferma ma non smentisce. «E’ vero ho detto di aver rifiutato l’incarico di direttore sportivo e aspetto di vedere se maturano le condizioni per ripensarci. Ho dato la mia disponibilità a lavorare per la Torres con la sola richiesta di avere l’appoggio di tutte le anime della tifoserie. Ma questa condizione ancora non si è del tutto realizzata. Anche oggi ho sentito posizioni diverse tra il popolo della curva e credo che la cosa non faccia il bene della Torres. Se c’è una speranza di salvare la stagione e quella di remare tutti nelle stessa direzione lasciando da parte le aspettative personali e le dietrologie. Bisogna sapere che la società è a un passo dal fallimento e che i margini di manovra sono strettissimi».

Sechi si incontrerà anche oggi con Daniele Piraino e continuerà a sentire procuratori e giocatori che potrebbero dare una mano alla squadra.

Intanto l’aver bloccato sul pari una delle migliori squadre del campionato è un motivo di soddisfazione per Peppe Misiti. «Abbiamo giocato una partita perfetta – dice l'allenatore della Torres –, preparata bene e affrontata con grande determinazione da tutti i ragazzi. Voglio sottolinerare anche il contributo dato dal preparatore atletico Alessandro Masotti che da qualche settimana sta lavorando con la squadra con grande professionalità».

«Conoscevamo il valore e il modo di giocare dell'Albalonga e abbiamo lavorato bene per prendere le misure a una squadra che punta decisamente in alto. Avevamo anche assenze importanti e in attacco ho dovuto far giocare due 2000 e due 1998. Questo è un pareggio che vale perché muove la classifica e ci dà autostima. Oggi potevamo anche vincere e lo avremo meritato visto che abbiamo avuto almeno quattro palle gol di cui due non concretizzate grazie a miracoli del loro portiere».

«Ora dobbiamo continuare così – aggiunge il tecnico rossoblù –, la squadra sta crescendo e lo ha dimostrato nelle ultime quattro partite anche se abbiamo raccolto soltanto due punti. Certo, rinforzare l'organico è indispensabile e credo che la società stia lavorando in questo senso. Quattro cinque giocatori di categoria sono indispensabili e devo sperare che possano arrivare il prima possibile. Quali ruoli? Sicuramente serve un attaccante, un centrale difensivo e magari un altro difensore e un centrocampista». Comunque sia, la squadra sta dimostrando una crescita interessante compatibilmente col valore assoluto per la categoria. «Sicuramente dobbiamo fare meglio – conclude Peppe Misiti –, la nostra crescita dipende sicuramente dall'aver ritrovato la componente tifosi che secondo me è indispensabile per raggiungere certi obiettivi»

Daniele Doro

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