Prodezza di Kouko, l’Olbia sbanca Siena e torna a sorridere
I galluresi colgono l’intera posta in palio dopo due ko di fila. Decide un gol della punta
SIENA. Michele Mignani torna nella "sua" Siena, che gli tributa l'accoglienza e gli onori da grande ex capitano, e si porta via con l'Olbia l'intera posta in... palio.
Con una gara accorta, senza sbavature, decisa del secondo gol consecutivo in trasferta di Kouko, stavolta fondamentale per conquistare punti, i galluresi interrompono una serie nera di due sconfitte consecutive (tre in meno di un mese) e si riportano in una buona posizione di classifica.
Orfano di Andrea Cossu, Mignani schiera Capello dietro le punte e la coppia Kouko e Ragatzu a svariare sul fronte d'attacco, cercando di togliere punti di riferimento agli avversari, messi in campo con la difesa a tre con l'ex serie A Stankevicius al centro del reparto.
L'avvio è a ritmi alti e si registra una conclusione per parte con Mendicino e Muroni che scaldano le mani ai rispettivi portieri. Bisogna aspettare il 12' per vedere la prima vera azione da gol: sulla sinistra, fascia di preferenza dei toscani, Vassallo mette un pallone invitante per Mendicino che manda un lob di testa di poco sopra la traversa.
Nella seconda parte del primo tempo i celesti (dal colore della maglia) di Mignani lasciano l'impostazione ai padroni di casa, cercando di colpire in velocità grazie ai piedi buoni di un Capello ispirato, di Ragatzu e di Kouko. Ad interrompere la monotonia, ecco al 22' un tiro velleitario di Castiglia da fuori. L'Olbia si sveglia alla mezz'ora con una bella azione in velocità innescata da Piredda che trova Ragatzu: preciso il cross per il tiro al volo dell'accorrente Kouko che trova in traiettoria un difensore guadagnando un calcio d'angolo.
Nell'azione successiva rischiano invece i galluresi: Vassallo si fa 30 metri palla al piede, trova in area Bunino ma Cotali, uno dei migliori dei suoi, è bravo nell'anticipo.
E' il momento migliore dell’Olbia, con i tre davanti che si trovano con continuità. Ci prova prima un ispirato Piredda, con un tiro che finisce in bocca a un attento Moschin. Ma è il preludio del gol del vantaggio, che arriva al 41'. Il pallone arriva con il contagiri a Kouko sul centrosinistra dell'area, stop, finta a far fuori D'Ambrosio e pallone a girare dell'ivoriano che si insacca nell'angolo basso a sinistra del portiere.
La risposta senese è più di rabbia che di qualità: Mendicino conclude fuori ma è fuorigioco, Vassallo spara lontano dal bersaglio grosso.
Colella a inizio ripresa inserisce Firenze e Saric per Castiglia e Grilo, insufficienti per rafforzare la manovra offensiva dei toscani. E i primi effetti si vedono al 2' quando proprio Firenze conclude un'azione insistita con un sinistro che Carboni para a terra.
E' un Siena più volitivo, che schiaccia l'Olbia nella propria metà campo e si affida alle conclusioni dalla distanza. Ancora Vassallo, all'8', conclude ad un soffio dalla porta di Carboni. Si attende il 20' per la conclusione su punizione di Firenze che dalla sua mattonella spara alto.
Sull'altro fronte è clamorosa l'occasione al 24' per Muroni che, servito splendidamente da Kouko, liberatosi in area di rigore, non riesce a indirizzare il diagonale se non fra le braccia del portiere.
I galluresi imbrigliano il match, senza più lasciare spazi per la conclusione agli avversari. E i tre punti, nella città del Palio, portano i colori celesti dell'Olbia.
Enrico Pace
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