Dopo il... bricolage a bordo Mura riparte per l’impresa
Il navigatore sardo ha riparato i timoni danneggiati da un oggetto sommerso «Pericolo scampato», e riprende la rotta per battere il record del giro del mondo
CAGLIARI. «Pericolo scampato». Dopo l'urto avvenuto durante la notte con un corpo sommerso in pieno Oceano Indiano, a Sud Ovest del Madagascar, Gaetano Mura e Italia hanno ripreso la navigazione per continuare la circumnavigazione del globo a vela in solitario, senza scalo e senza assistenza.
L'impatto con l'oggetto flottante non identificato, mentre l'imbarcazione navigava a un'andatura abbastanza sostenuta (circa 13 nodi), aveva infatti provocato un danno ai timoni dell'imbarcazione. Un'avaria seria ma grazie alle istruzioni dei tecnici del cantiere che ha costruito il Class40 e al coraggio e alla professionalità tecnica del navigatore di Cala Gonone (che non appena fatta luce ne ha approfittato per ispezionare i timoni), il danno è stato riparato: «Dopo aver prudenzialmente applicato dei rinforzi, l’ho nuovamente abbassato in acqua - ha scritto Gaetano sul suo diario di bordo - . Già con questi primi accorgimenti, il timone ha diminuito movimenti e rumori del 90%, e questo nella condizione peggiore, ossia sopravvento con scarsa velocità. Ho sistemato tutto e credo di aver fatto un buon lavoro con i mezzi a disposizione. I timoni sembrano saldi e non fanno più rumore. Ho potuto sostituire il carrello randa e il punta stecche, cosicché ora le strambate comporteranno qualche manovra in più per spostare tutti i paranchi che ho aggiunto, ma questa è la vita del navigatore».
Un brutto imprevisto, quello vissuto nella notte tra venerdì e sabato scorso, che poteva segnare il sogno del giro del mondo e il tentativo di record stabilito dal cinese Guo Chuan che ha circumnavigato la terra, sempre con un Class40, in 137 giorni. L'impatto con un corpo sommerso che poteva essere anche un capodoglio o un orca, come accaduto al milanese Soldini (una megattera gli squarciò un pezzo di poppa), è solo un ricordo, anche se la paura di rompere è la più grande delle paure per tutti i navigatori. Tanto che Gaetano e Italia hanno già strambato e sono tornati nuovamente in scena puntando la prua verso est. Stanno navigando nuovamente a latitudini alte per far rotta, dopo il mitico Capo Speranza (punta più estrema dell'Africa), verso Cape Leeuwin, in Australia.
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