Mondiale Rally, l’Aci mette fretta alla Regione
Dopo l’accordo va ratificato in tempi brevi il finanziamento per il 2017, altrimenti la corsa è a rischio
SASSARI. Il rally mondiale in Sardegna è a forte rischio. Il tempo stringe e ancora non ci sono state novità sulla firma dell'accordo tra la Regione e l'Aci, per effettuare anche nel 2017 e 2018 la tappa italiana del rally mondiale sugli sterrati sardi.
Di tempo l'ente organizzatore non ne ha più tanto, visto che deve presentare entro il 22 dicembre la bozza del percorso alla Fia, che poi va consegnata entro l'8 gennaio ai team, mentre entro l'8 febbraio va pubblicata la Rally Guide 1.
Il ritardo ha causato l'inserimento con un asterisco sull'Italia nel calendario del campionato del mondo rally del prossimo anno. Il che significa che l'Aci non ha ufficialmente ancora comunicato la sede della gara, perché sull'accordo con la Regione Sardegna non è stato ancora messo nero su bianco.
Angelo Sticchi Damiani, responsabile prima della Csai ce ora dell’Aci, è stato particolarmente insistente nel richiedere certezza dei finanziamenti. Lo aveva fatto nel giugno scorso, durante l'ultima edizione della gara mondiale quando aveva richiesto di portare ad un milione e mezzo il contributo regionale.
Un accordo economico, quello tra il governo regionale sardo e l'Automobil Club d'Italia, che è stato già trovato visto che Cagliari ha dato ampie garanzie in proposito.
Ma ora va ratificato subito, altrimenti diremo addio al rally mondiale nella nostra isola.
Non bisogna infatti dimenticare che l'Aci dal 2017 dovrà organizzare direttamente a Monza anche il Gran Premio d'Italia di F1, e quindi avrà decisamente meno risorse a sua disposizione per il rally mondiale. Ecco perché da via Marsala a Roma si vuole avere assoluta certezza sul supporto economico alla manifestazione. Altrimenti questo si rivelerebbe l'ennesimo autogol per la diffusione dell'immagine della Sardegna nel mondo, e un bel colpo da ko per il turismo e soprattutto per la Riviera del Corallo, già orfana dei flussi di Ryanair.
Marco Giordo
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