Bell e Lacey scatenati la Dinamo galoppa
I sassaresi superano lo Szolnoki Olaj e restano in corsa
SASSARI. Un colpo qua, un colpo là, per allontanare la crisi e rimettere la stagione sui binari giusti. Fiducia, sprazzi di ottimo gioco e una vittoria fondamentale per sperare ancora nella qualificazione, il tutto con un David Bell stellare: la Dinamo centra ben quattro obiettivi in uno, superando lo Szolnoki Olaj per 97-88 nella nona giornata della Champions. Una serata da fuochi d’artificio, con percentuali altissime da 3 punti per entrambe le squadre (16/37 il Banco, 12/22 gli ungheresi) e un match letteralmente incagliato sui binari dell’equilibrio sino a metà del terzo quarto. Poi i sassaresi sono riusciti a cambiare passo grazie a una difesa un po’ più attenta accompagnata da tre triple di fila di Stipcevic.
Ottime notizie. Gli osptiti si presentano senza Vojvoda, il loro uomo di punta. Lawal è ancora infortunato, ma con l’inserimento di Bell (31 punti in 30’ con 10/13 al tiro) i sassaresi prendono due piccioni con una fava, perché al nuovo play Lacey è un altro giocatore (18 punti, 5 rimbalzi e 7 assist) e anche Stipcevic, alleggerito nei suoi compiti, può vestire i panni dello stoccatore. I sassaresi dominano a rimbalzo (28-23), sfiorano i cento punti e si rimettono in corsa per il passaggio del turno, dando continuità alla vittoria di sabato con Trento: in vista del match di sabato a Capo d’Orlando si tratta di una bella iniezione di fiducia per una squadra che appena una settimana fa aveva il morale sotto i tacchi ed era in balia delle critiche.
Regna l’equilibrio. Mani caldissime dai 6,75 (subito 7/9) e difesa di burro, con gli ospiti che nei primi 10’ tirano con il 77% (10/13). Pasquini manda in campo lo stesso quintetto di sabato, con Bell, Lacey, Carter, Sacchetti, Lydeka, e il gioco è fluido sin dall’avvio. Carter è subito fuori con due falli e a trascinare i sassaresi è proprio il play di Oakland, spalleggiato da Devecchi, ma gli ungheresi rispondono colpo su con Popovic, Borisov e Pavlicevic. Alla prima sirena è 27 pari, con i rispettivi tentativi di fuga (17-13 per la Dinamo, 17-21 per gli ospiti) immediatamente rispediti al mittente. Pasquini allora scommette su un quintetto con quattro piccoli più Olaseni: si prosegue con la ricerca spasmodica del tiro da fuori e nessuno ha la forza di scappare via (37-35 al 15’). Il mini break servito con due triple di Bell (49-43 a 1’42” dal riposo viene immediatamente rintuzzato da Pavlicevic e al riposo è 51-49. Pasquini ripesca Carter dalla naftalina, ma il Banco si intestardisce troppo sulla ricerca del tiro da fuori e a metà periodo gli ungheresi sono a +2 (56-58) con un break di 9-3.
Salta il tappo. Lacey ha il merito d inventare due canestri nel traffico che cambiano l’inerzia del match e accendono la difesa sassarese. Al resto pensa Stipcevic, che infila tre triple di fila da guardia pura e scava da solo il primo vero parziale della partita: 69-60. Coach Ivkovic chiama timeout ma al rientro in campo lo Szolnoki trova una Dinamo indemoniata: Devecchi apre i tentacoli in difesa, Sacchetti ha i tempi giusti e la tripla di Bell con l’appoggio da sotto di Olaseni valgono il +16 (76-60 al 29’). Gli ungheresi danno segnali di vita, Olaseni commette tre falli di fila ed esce dai giochi. Lo Szolnoki azzanna e piazza un controbreak di 4-17. A 5’30” dalla fine la Dinamo vede il suo vantaggio ridotto a 3 punti (80-77), ma certi fantasmi sono lontani: Bell e Sacchetti muovono il punteggio dalla lunetta, Devecchi fa centro da fuori, ma a far cambiare marcia alla Dinamo è ancora Lacey, che difende, smazza assist e segna canestri d’autore. È suo anche quello della staffa (95-83 a 60” dalla sirena), che permette ai sassaresi di chiudere sul velluto. Il vento sembra davvero cambiato.
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