Full Time, a nuoto fino alla serie A
La società sassarese alla Coppa Caduti di Brema cercherà un risultato mai riuscito a un team sardo
SASSARI. Ancora pochi giorni per trovare la forma migliore dei singoli e dell’intero gruppo e per curare gli ultimi dettagli tecnici, poi la Sport Full Time Sassari si ritufferà in vasca per coronare un sogno che finora non è mai riuscito a nessuna società sarda: la qualificazione alla sere A di nuoto.
L’appuntamento è per mercoledì 21, quando nelle piscine di tutta Italia andrà in scena in contemporanea la Coppa Caduti di Brema, manifestazione valida per stilare la classifica nazionale fra le migliaia di società partecipanti. Il programma prevede una serie di gare uguale per tutti, da disputare con i propri atleti, e in base ai tempi ottenuti vengono assegnati i punteggi. Alla fine dei giochi le prime sedici classificate, sia in campo maschile che in quello femminile, entreranno a far parte della nuova sere A, e si affronteranno fra di loro il prossimo aprile 2017, all’indomani dei campionati nazionali assoluti.
La Sport Full Time tenterà l’impresa con la propria squadra maschile, che sarà composta da sei nuotatori, Andrea Farru, Antonello Ianni, Alessandro Tanda, Edoardo Bertelli, Antonio Marongiu e Taras Zerebeskjj.
«Un progetto che è partito a settembre – spiega il tecnico della squadra sassarese, Pierluigi Salis – e nel quale crediamo molto. Fino a qualche anno fa la cosa sarebbe stata impensabile perché la classifica veniva compilata unendo i risultati del settore maschile con quello femminile, ma adesso che i due settori sono stati separati ci siamo resi conto di avere con i maschi un gruppo completo e competitivo, e quindi di poter puntare a un risultato così prestigioso. E non è facile, perché utilizzando un numero limitato di atleti la qualità media deve essere per forza molto alta».
Nella prima decade del nuovo millennio la società sassarese è stata una presenza praticamente fissa della serie C nazionale, che significava fare parte dalla ristretta élite delle migliori quaranta realtà italiane fra le oltre duemila che praticano nuoto agonistico, e in diverse occasioni ha anche sfiorato la qualificazione alla serie B, vedendo sfumare il traguardo per una manciata di punti. Con le nuove regole invece punta senza messi termini al “bersaglio grosso”, ossia la serie A. In base ai calcoli, effettuati senza conoscere gli altri risultati nel resto dell’Italia, servirà almeno un bottino complessivo di 11.500 punti, che sono davvero tanti. Ma si può fare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
