Il Cagliari a Empoli È a centrocampo il rebus da risolvere
Di Gennaro e Tachtsidis sinora non hanno convinto del tutto Rastelli sabato potrebbe affidarsi alla certezza Padoin
CAGLIARI. Settimana da mal di testa in casa Cagliari. Anche se da Dessena ("Niente drammi. Testa all'Empoli, andiamo lì per riscattare la sconfitta con il Napoli") a Borriello ("Basta con i capri espiatori quando si perde, con 20 punti siamo in linea con gli obiettivi") si registrano sentimenti realistici e positivi, l'amarezza tra la tifoseria non manca.
Al "Castellani" la formazione di Rastelli è chiamata al colpaccio. Il tecnico sta curando i dettagli, tiene sulla corda il gruppo, protegge da spifferi e correnti d'aria le pedine più fragili. Di fatto, una vittoria, non solo terrebbe lontano i toscani, attualmente quart'ultimi a -9 dai rossoblù, ma sarebbe il balsamo capace di scacciare fantasmi e dubbi.
Il record di gol subiti (37, peggior difesa europea), il 5-0 incassato al Sant'Elia dal Napoli (mai presi tante reti in casa) hanno reso complicata la coda del girone d'andata. L'Empoli sabato, il Sassuolo il 22 a chiudere l'anno, l'ultima con il Milan l'8 gennaio: per blindare ancora maggiormente la salvezza è obbligatorio fare punti quanto prima. Meglio, se con dirette concorrenti per la permanenza in A.
Rebus centrocampo. Dopo le prestazioni poco esaltanti in cabina di regia fornite da Di Gennaro e Tachtsidis, Rastelli si concentra su Padoin. Bene con l'Udinese a fine gara, oramai con la partita compromessa con il Napoli, l'ex talismano della Juve dovrebbe trovare in Toscana le chiavi dell'organizzazione del gioco quelle del filtro alla folate avversarie. È chiaro che una partita del genere la si affronta da squadra. L'allenatore - al rientro Di Gennaro da squalifica e può contare su una settimana di lavoro in più nella gambe di Farias - va a caccia dei 3 punti. Per riuscirci, testa e determinazione sono più importanti dell'assetto e delle posizioni in campo.
Numeri interlocutori. Tra Empoli e Cagliari il bilancio sinora è in equilibrio. Nelle dieci sfide disputate nel campionato di serie A, le due avversarie di sabato vantano quattro vittorie a testa e due pareggi. Ma i toscani, nei cinque match in casa, hanno battuto i rossoblù quattro volte. La sconfitta risale al 2014, con Zeman in panca. Quest'anno, l'Empoli ha segnato in tre sole gare sulle 16 giocate: nell'epoca dei tre punti solo altre Ancona (2003/04) e Livorno (2009/10) hanno segnato sette o meno gol dopo 16 partite. E sono retrocesse. I padroni di casa ha siglato solo una rete e conquistato 2 punti nelle ultime sei gare al "Castellani".
Curiosità. Quella di sabato alle 15 è la sfida tra le due formazioni della A che hanno subito più tiri in porta: 276 l'Empoli 276 e 300 il Cagliari. L'Empoli è una delle tre squadre di A (con Lecce e Livorno) alle quali Simone Padoin ha realizzato più di un gol: nel marzo 2008 firmò la prima delle sue due doppiette nella massima serie.
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