Cagliari, adesso tira fuori l’orgoglio
A Empoli i rossoblù non possono sbagliare. Borriello non ce la fa (gioca Melchiorri), tra i convocati c’è Joao Pedro
CAGLIARI. Avere undici punti di vantaggio sulla terz’ultima rappresenta una garanzia. Eppure oggi il Cagliari gioca una partita che se dovesse finire male rischia di minare le certezze faticosamente costruite finora. A Empoli i rossoblù non possono sbagliare. Devono tornare a casa con almeno un punto nella cassaforte. Una sconfitta avrebbe l’effetto di una deflagrazione dopo la batosta subita sei giorni fa in casa col Napoli. Da quella sfida la squadra di Rastelli è uscita a con le ossa rotte. Ci sta subire con chi è più forte di te ma ci sono modi e modi di inchinarsi all’avversario. Il Cagliari lo ha fatto nel modo peggiore: senza combattere. Ed è questo che società e tifoseria non hanno gradito. Ecco perchè oggi è necessaria una risposta sul campo e un risultato positivo.
Torna Joao. È la notizia più bella di una settimana difficile in casa rossoblù. Il brasiliano è nella lista dei convocati e potrebbe essere utilizzato a gara in corso. Non c’è dubbio che la sua assenza ha pesato moltissimo. Nella rosa non c’è un giocatore che ha le sue caratteristiche e Rastelli ha dovuto arrangiarsi. Poter contare nuovamente su JP10, non solo è un’importantissima opzione in più, ma è anche un’iniezione di entusiasmo di cui si sentiva la necessità.
Borriello ko. L’attaccante resta a casa. lavorerà ad Asseminello e proverà ad esserci per l’ultima gara del 2016, giovedì prossimo al Sant’Elia contro il Sassuolo. Al suo posto giocherà Melchiorri che in coppia con Sau ha già messo in ginocchio l’Inter. Rastelli deve sciogliere un paio di dubbi. Pisacane sarà confermato a sinistra o ci sarà spazio per Capuano? E chi giocherà davanti alla difesa? Tactsidis non è al top della condizione, Di Gennaro in quel ruolo ha dimostrato di fare fatica. Il favorito sembra Padoin che nella gara con l’Udinese ha dato equilibrio alla squadra, facendo da collante tra i reparti. Se la scelta sarà questa, Barella giocherà a sinistra. Nessun dubbio sulla conferma di Farias. Comincerà dietro gli attaccanti ma con libertà di stazionare sulla corsia di sinistra.
Gli avversari. Gilardino sembra aver vinto il ballottaggio con Maccarone e dovrebbe essere lui ad affiancare Mchedlidze in attacco. Dietro di loro l’imprevedibile Saponara in un modulo speculare a quello del Cagliari. «La vigilia la viviamo come alle altre settimane, con le stesse ansie e preoccupazioni. Quella di oggi sarà una partita importante in termini pratici e dobbiamo arrivare alla vittoria senza preoccupazioni e paure. Vorrei e riuscire a gioire di una prestazione importante». Così il tecnico dei toscani Giovanni Martusciello, consapevole che la sfida odierna è un passaggio importantissimo nel cammino verso la salvezza.«Il Cagliari è condannato dai numeri dell’andamento difensivo, ma davanti fanno molto bene, noi dobbiamo cercare di mettere in risalto i loro aspetti negativi, cercando di limitare il loro attacco».
Numeri. Se il Cagliari ha la difesa più “bucata” in Europa (nessuno ha fatto peggio nei campionati più importanti) con 37 reti incassate, l’Empoli va in gol col contagocce. Finora i toscani hanno realizzato solo sette gol, di cui quattro in una sola gara. Questo significa che in dodici delle sedici gare giocate, la squadra di Martusciello è rimasta a secco. Una notizia che dovrebbe confortare il Cagliari, che a sua volta deve trovare una soluzione ai problemi in fase di non possesso, quando per gli avversari fare gol è facile come affondare il coltello nel burro. Oggi, però, conterà solo il risultato e se non sarà positivo, è facile prevedere turbolenze in arrivo.
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