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La nuova vita di Drake Diener «Che bello sfidare il mio passato»

SASSARI. Un appartamento in centro, cin que minuti a piedi dal palazzetto, cinque dalla scuola materna frequentata dai due figli maggiori (entrambi nati a Sassari), anche meno per arrivare sulla...

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SASSARI. Un appartamento in centro, cin que minuti a piedi dal palazzetto, cinque dalla scuola materna frequentata dai due figli maggiori (entrambi nati a Sassari), anche meno per arrivare sulla spiaggia. La nuova vita di Drake Diener, in riva al mare della Sicilia, è fatta di ritmi lenti e tranquillità. «È la mia dimensione – dice la guardia americana –, sto bene io e sta bene la mia famiglia. D’altronde con tre figli piccoli non facciamo certo molta vita mondana...».

Domani il cugino “anziano” dei Diener, classe 1981, si ritroverà di fronte la Dinamo, con cui ha giocato per tre stagioni, dal 2011 al 2014. «Non è come tornare a Sassari – dice il numero 16 della Betaland Capo D’Orlando, che due stagioni fa ha affrontato i sassaresi nella finale scudetto con la maglia di Reggio Emilia –, ma giocare contro la Dinamo è sempre una bella emozione. Ci sono diverse persone, nella squadra e nello staff, alle quali sono molto legato e che sono felice di incontrare. Sarà una partita dura per entrambe, ma noi siamo in un buon periodo e poi siamo assolutamente tranquilli».

La Betaland è una delle grandi sorprese di questa prima metà di stagione: i siciliani di coach Gennaro Di Carlo sono infatti sesti in classifica, con sei vittorie e cinque sconfitte, e stanno facendo più di un pensierino alla Final Eight e ai playoff. «Una cosa per volta – dice DD16 –. Siamo una società piccola che fa le cose in maniera concreta e per questo il primo obiettivo è la salvezza. Ma quando poco prima dell’inizio del campionato è arrivato Delas, ho capito che potevamo ambire a qualcosa di più. Il livello del campionato? Spiace dirlo, ma ogni anno si perde qualcosa, la serie A non è più quella di quando sono arrivato, ormai 9 anni fa».

Drake è ormai di fatto uno dei veterani del campionato: il mese scorso ha superato quota 4000 punti, vincendo l’ennesima sfida con il morbo di Crohn, che l’anno scorso lo ha costretto a fermarsi e a rinunciare al contratto con Saragozza. «Sto bene, sto molto bene – conferma Drake, che sta viaggiando a 9,6 punti e 27’ a partita –. Ho avuto un infortunio a inizio campionato, dovuto al fatto che ho forzato molto in preparazione, ma ora ho recuperato. La Dinamo l’ho vista poco, ma si tratta di una delle principali outsider di Milano, insieme ad Avellino, Venezia e Reggio Emilia».

Per chi tiferà oggi il cugino Travis? «Spero per me, anche se dopo una lunga assenza dai social ha pubblicato una foto con una birra sarda che non mi è piaciuta per nulla. Lo odio per questo – sorride Drake –, anche se lo sento tutti i giorni». Come ai vecchi tempi, qual è la novità? (a.si.)

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