La delusione di JP10: «Mi dispiace»
Il brasiliano chiede scusa per il rigore sbagliato ma invita a guardare avanti
CAGLIARI. «Inutile recriminare, è stata una brutta giornata da dimenticare al più presto». Joao Pedro in campo nel secondo tempo. Mancava dall'1 ottobre: frattura del perone nella rifinitura: sul tema infortuni il Cagliari non si è fatto mancare nulla. Ma questa è un'altra storia. JP10 ha bruciato le tappe. Ieri, Rastelli l'ha convocato e messo in campo. Non solo. Joao mette la palla sul dischetto. Skorupskhi para. Un errore pesante, con i tifosi a chiedersi perché lui e non Farias, a segno su rigore con l'Udinese. In breve, pomeriggio da incubo. E da oggi tutti sotto chiave. Tommaso Giulini, livido di rabbia al "Castellani", sceglie una misura che sarebbe potuta arrivare prima. «Sapete come la penso, il ritiro serve a poco» dice Joao Pedro a Sky. Il patron non le prende bene. Ma in tarda serata smentisce che sia in arrivo una multa ai danni il brasiliano. Insomma, il rientro in campo della mezzala, dopo due mesi fuori causa, non è stato baciato dalla buona sorte. «Mi dispiace per il rigore sbagliato, ma quel che pesa di più è che non abbiamo fatto risultato in un importante scontro diretto».
L'analisi si amplia. Il Cagliari non sta bene. I problemi sono di varia natura e si stanno aggrovigliando sempre più. «Dopo due sconfitte di fila, bisogna sottoporci ad un esame di coscienza: non è normale fare tanti punti in casa e pochissimi fuori» rilancia il brasiliano. Il tema è ghiotto. Un gruppo double face: in casa con ritmi da Champions, nonostante le scoppole con Fiorentina (3-5) e Napoli (0-5). In trasferta, una marcia da retrocessione. Meglio non scherzare, anche se classifica e marcia delle ultime tre sono più che tranquillizzanti. Joao Pedro riparte: «Inutile comunque ripensare a quel che è stato, è necessario concentrarci sulla partita di giovedì contro il Sassuolo: è una gara che può cambiare tutto». Anche sulle sensazioni di uno "spogliatoio" sfilacciato, il numero 10 taglia corto: «Il gruppo c'è, il campionato è lungo, gli alti e bassi nel corso della stagione possono capitare. Naturalmente siamo consapevoli delle nostre prestazioni, faremo di tutto per invertire la rotta». (ma.fr.)
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