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«Dobbiamo lavorare per essere sempre come nei 23’ iniziali»

dall’inviato
«Dobbiamo lavorare per essere sempre come nei 23’ iniziali»

Brian Sacchetti analizza il passo falso di sabato sera «Soltanto nel primo tempo si è vista la vera Dinamo»

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CAPO D’ORLANDO. «Abbiamo fatto tante buone cose, abbiamo dominato a rimbalzo per la prima volta da inizio stagione. Ma al momento del dunque ci siamo squagliati». Il volto di Brian Sacchetti raffigura la delusione del gruppo biancoblù per l’ennesima prova di maturità fallita e per una partita gettata via nel secondo tempo.

«Dopo due vittorie consecutive avremmo dovuto dare continuità alla nostra crescita – sottolinea l’ala di Moncalieri –. Le premesse c’erano, abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e loro dopo l’intervallo non hanno fatto cose fantascientifiche. Anche l’approccio del terzo quarto era stato buono, avevamo riportato il vantaggio a 17 lunghezze. Poi invece ci siamo sciolti come neve al sole senza avere lo spirito di riprendere il filo del primo tempo. Penso alle 22 palle perse, che sono una marea, soprattutto contro una squadra che fa della corsa la sua forza. Nel primo tempo li abbiamo limitati, abbiamo fatto tanto canestro giocando la nostra partita».

Poi cosa è successo? «Appena hanno fatto il break non siamo riusciti a riprenderci – dice Sacchetti junior, che con 9 rimbalzi ha sfiorato il suo top personale, i 10 catturati l’anno scorso contro Caserta –. Ci siamo un po’ seduti e deconcentrati su alcuni fischi arbitrali che non dovrebbero minimamente condizionarci. Non siamo riusciti a gestire la situazione: su un campo in cui la squadra di casa è in piena fiducia sono errori che si pagano a caro prezzo».

I giocatori della Dinamo hanno un’età media tra le più alte del campionato, ma non sembra in grado di sfruttare l’esperienza dei suoi uomini. «È vero, abbiamo tanti uomini d’esperienza. Ma dopo tante sconfitte in volata nel nostro inconscio si è forse creata una situazione in cui soffriamo i finali di gara. Sarebbe dovuta essere una partita come le altre, dovevamo controllare meglio la gara nel secondo tempo, loro in fin dei conti hanno trovato qualche canestro in più e una buona difesa, ma senza fare nulla di speciale».

«Ci dispiace – conclude l’ala biancoblù –, perché nel primo tempo abbiamo fatto vedere la vera Dinamo, che corre ma bilancia bene il gioco anche con i lunghi. Per 23’-24’ abbiamo giocato ai nostri livelli, poi siamo spariti. In casa puoi sfangarla, ma fuori diventa difficile. Dobbiamo lavorare e migliorare, con stimoli e voglia di rivalsa». (a.si.)

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