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Frau: «Sono sicuro che ci salveremo»

Frau: «Sono sicuro che ci salveremo»

Il fantasista glissa sulla crisi societaria: «Dobbiamo solo pensare a giocare»

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AVEZZANO. Il primo ad arrivare in sala stampa è Stefano Murru, all’esordio assoluto con la maglia della Torres. Il giovanissimo difensore, classe 2000 di Oristano, commenta così la sconfitta contro l’Avezzano: «Peccato, non ci voleva proprio. Eravamo venuti qui per fare risultato dopo la brillante prestazione di domenica scorsa, ma ci è andata male. Siamo una squadra giovane, che ha bisogno solo di qualche risultato positivo in più per rimediare a questa situazione di classifica». I giornalisti presenti gli fanno notare che oggi ha giocato una grande partita, dirigendo il reparto difensivo in maniera impeccabile: «Mi prendo questi complimenti e ringrazio, ma, ripeto, sono dispiaciuto per il risultato finale della mia squadra. Se iniziamo a segnare con una certa continuità ed a fare risultati dentro e fuori allora ci salveremo senza problemi. Ne sono convinto».

Poi è il turno di Alessandro Frau, anche lui all’esordio con la maglia rossoblù: «Abbiamo giocato un’ottima partita, siamo solo scontenti per come è andata a finire. Eravamo pieni di giovani ed abbiamo tenuto botta ad una grande formazione come l’Avezzano. Peccato per il gol di Serrago preso dopo pochissimi minuti, altrimenti la partita si poteva incanalare in maniera diversa. E nessuno avrebbe potuto recriminare nulla. Adesso però testa bassa e torniamo a lavorare come sappiamo fare. La sosta ci aiuterà a riordinare le idee ed a ricaricare le pile. Alla ripresa del campionato (prevista per l’8 gennaio, quando i sassareni disputeranno il derby con la Nuorese, ndc) dobbiamo farci trovare pronti. Se giocheremo sempre come oggi sono sicuro che ci salveremo. I tifosi possono stare tranquilli». Poi il discorso viene deviato, inevitabilmente, sulla situazione societari: «Io sono venuto a giocare con la Torres senza pensare a questo tipo di problemi. E l’ho ripetuto, visto che insieme a Pinna sono il più anziano di questo gruppo, anche ai miei compagni di squadra. Noi non dobbiamo pensare a questa cosa, ma solo a lavorare sodo sul campo. Mi dispiace per chi ha deciso di andare via, ma chi è rimasto sa che dovrà lottare duramente da qui alla fine del campionato».

P.R.

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