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Il Cagliari (per ora) va avanti con Rastelli

di Roberto Muretto
Il Cagliari (per ora) va avanti con Rastelli

Ma se giovedì va male col Sassuolo il presidente Giulini potrebbe ripensarci: in preallarme Stramaccioni, Reja e Guidolin

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EMPOLI. Se avesse agito d’istinto, probabilmente Tommaso Giulini avrebbe messo alla porta Massimo Rastelli. Ma il presidente del Cagliari che dopo la sconfitta di sabato pomeriggio era furibondo, è una persona riflessiva, che prima di assumere decisioni drastiche ci pensa ed ha l’umiltà di confrontarsi con i collaboratori più stretti. Non è nemmeno da scartare l’ipotesi che abbia parlato con qualcuno dei giocatori per capire che aria tira nello spogliatoio. Se il tecnico gode ancora della stima di tutti. Alla fine la scelta: l’allenatore resta al suo posto e squadra in ritiro da ieri alle 18. Poco più di tre giorni per preparare il match col Sassuolo, guardarsi in faccia, riflettere sugli errori e sull’atteggiamento tenuto sul campo di un avversario, l’Empoli, modesto sul piano della tecnica individuale ma determinato, feroce agonisticamente. Quella cattiveria agonistica che ai rossoblù sta spesso mancando e che tante volte fa la differenza.

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Ultimatum. Massimo Rastelli sa benissimo che col Sassuolo dovranno arrivare tre punti. In caso contrario la sua avventura in Sardegna sarebbe finita. La gara con gli emiliani sarà l’occasione per verificare quanto la squadra tiene al proprio allenatore e quanto il gruppo ha conservato di quella unità che è stata l’arma vincente della passata stagione. Questa volta bisognerà dare tutto, essere famelici, non tirare indietro la gamba. Il tempo delle parole è finito, ora servono fatti se si vuole trascorrere un bel Natale. È troppo facile dire frasi fatte come: siamo tutti col mister. I riscontri li devono arrivare dal campo, che come sempre emette verdetti inappellabili.

Voci. I nomi che girano per la sostituzione di Rastelli sono tanti. Così come saranno tanti i fantasmi che voleranno giovedì notte sul cielo del Sant’Elia. Il tecnico spera che nessuno si materializzi, nel frattempo uno dei papabili per guidare la pattuglia rossoblù è Andrea Stramaccioni. Sembra lui, in questo momento, il candidato numero uno. Finita l’avventura in Grecia, l’ex mister dell’Inter, che il patron Giulini conosce benissimo e stima, è pronto a saltare sul treno in corsa. Gli altri nomi sono quelli di Reja e Guidolin. Due tecnici esperti, abituati ad affrontare situazioni difficili. Giulini si augura che non sia necessario cambiare il timoniere. Ha sempre difeso Rastelli, soprattutto dalle critiche più feroci. Sarebbe felice se la barca rossoblù tagliasse il traguardo salvezza senza scossoni.

Il ritiro. Poco prima delle 18 i giocatori sono arrivati alla spicciolata ad Assemini. Facce scure, bocche cucite, poca voglia di sorridere. La nottata non è stata sufficiente per metabolizzare una sconfitta che rischia di lasciare profonde cicatrici e rimette tante cose in discussione. I muri di Asseminello ieri sera forse hanno tremato. Rastelli, rimasto in silenzio dopo la gara, probabilmente si è sfogato, puntando il dito sulle cose (tante) che non hanno funzionato. Magari facendo anche autocritica. Saranno giornate di lavoro intense quelle che precedono la sfida col Sassuolo. Gara che non deciderà solo il destino di Rastelli ma anche quello di qualcuno dei giocatori. Il presidente è nero dalla rabbia, ha messo tutti in discussione. Forse parlerà alla squadra. Se deciderà di farlo i toni non saranno teneri, pretenderà una reazione. Il patron è deluso, Era convinto che ad Empoli la tendenza sarebbe stata invertita. C’è rimasto male, forse si è sentito tradito da una squadra che ha coccolato, ha costruito insieme a Capozucca con entusiasmo. La palla passa al “generale” della panchina e ai calciatori, spetta a loro tirarsi fuori dal tunnel nel quale si sono cacciati.

Infermeria. Ieri sono rimasti a riposo Nicolò Barella, Davide Di Gennaro e Federico Melchiorri Barella ha riportato un trauma cervicale per la fortuita pallonata ricevuta in volto durante la partita; contusione alla gamba sinistra per Di Gennaro e trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro per Melchiorri. I primi die e Borriello sono recuperabili, Melchiorri rischia di fermarsi di nuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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