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Mignani il moderato: godiamoci il successo poi sotto col Renate

Mignani il moderato: godiamoci il successo poi sotto col Renate

L’allenatore elogia la sua squadra ma tiene i piedi per terra «Tre punti importanti, speriamo di avere continuità»

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OLBIA. Cinismo, consapevolezza, forza fisica e nervi distesi. Qualche qualità consolidata e altre doti che non ti aspetti hanno consentito all'Olbia di portare a casa una vittoria contro l'Arezzo che fa classifica, morale e segna una prima svolta dopo la mini crisi delle due sconfitte consecutive in casa contro Prato e Pistoiese.

Michele Mignani, in quanto allenatore, è uno dei protagonisti di un lavoro prima psicologico, poi tecnico e fisico, che segna un passaggio importante nel percorso di crescita di un gruppo giovane che può puntare davvero in alto. «Voglio applaudire il grande lavoro dei ragazzi, sono scesi in campo con intensità e qualità a caccia del risultato - spiega l'allenatore dei bianchi -. Una vittoria che abbiamo voluto e raggiunto lottando e soffrendo, con il cuore e l'organizzazione. Mi auguro proprio che questo sia un segnale di crescita del gruppo, una prova di continuità per i più giovani. Godiamoci questa vittoria per due giorni e poi pensiamo alla partita di venerdì con il Renate, perché il passato deve insegnarci qualcosa».

Intanto ci sono cinismo, spirito di squadra e un centrocampo molto fisico a dire che l'Olbia può avere più facce, meno legata al palleggio e possesso palla e capace di colpire, arroccarsi e ripartire in modo letale. Per fare strada servono più maschere tattiche. «Oggi è andata così, nel primo tempo siamo riusciti a concretizzare tutte le occasioni che ci sono capitate - conferma Mignani -. Concordo sullo spirito di squadra, oggi sapendo che mancavano elementi di esperienza e qualità, i ragazzi, soprattutto i più giovani, hanno messo qualcosa in più. Un centrocampo come quello di oggi, con Muroni al posto di Geroni e senza Cossu, ma con Tetteh in mediana, ha dato certamente più fisicità, soprattutto per le caratteristiche di questi giocatori. Va anche detto che la partita si è messa subito bene per noi».

Ora si tratta di recuperare energie fisiche e nervose per la seconda gara consecutiva in casa, con il Renate per la prima giornata del girone di ritorno. Olbia che al giro di boa è ottava, con 27 punti, a pari merito con la Viterbese. Dunque sorrisi, ma piedi per terra. «L'esperienza ci insegna a volare molto bassi, il Renate è una squadra importante e va anche detto che oggi (ieri, ndr) siamo stati capaci di sfruttare le occasioni su errori dei nostri avversari - sottolinea Mignani -. Dobbiamo mettere sempre il cuore oltre l'ostacolo davanti a squadre come l'Arezzo che hanno valori tecnici importanti».

Sempre guardando alla lunga strada della consapevolezza. «Noi proviamo sempre a lavorare duramente per crescere, non sono in grado di dare pagelle o meriti come non so dire se per raggiungere la necessaria maturità manchi molto o poco tempo - conclude il mister genovese -. Il mio lavoro è cercare la soluzione migliore ai problemi». Per ora la soluzione che piace a tutti.

Giandomenico Mele

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