La Nuova Sardegna

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Un’intera giornata in testa al gruppo

di Luciano Onnis

Il cavaliere dei Quattro mori protagonista, per lui anche la maglia del Cagliari

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VILLACIDRO. Aria di casa mia, finalmente. Il campione è tornato a casa per riabbracciare i concittadini e immergersi nel tonificante bagno di folla dei suoi tifosi. Fabio Aru è stato di parola nel rispettare l'impegno preso lo scorso anno di tornare a Villacidro per dare continuità alla manifestazione “PedalAru” che il Fans club aveva organizzato per festeggiare le imprese al Giro d'Italia e alla Vuelta spagnola.

Una ciclopedalata assieme a duecento supporter giunti da tutta l'isola per pedalare nelle vie cittadine (circuito ripetuto tre volte) con il loro idolo. Lui lo ha fatto stando un po' nel gruppo a ridere e scherzare, un po' in testa per salutare i tifosi lungo il percorso. Non c'è stata la folla record della passata manifestazione (almeno tremila persone), né Villacidro si è vestita a festa. L'anno scorso Fabio era sulla cresta dell'onda per la sua straordinaria stagione ed era facile raccogliere ovazioni e applausi. Stavolta il ritorno a casa è stato più silenzioso, ma ancor più significativo e apprezzabile.

Lo ha detto anche dal palco la conduttrice del “Processo alla tappa” del Giro d'Italia, Alessandra De Stefano, rimarcando che “questo è stato per Fabio un anno particolare, è facile quando si vince essere alle feste, bisogna esserci sempre”. Poi ha annunciato su Rai3 un documentario sul ciclismo incentrato sui “nazionali” e su come sono nella vita privata. “Scopriremo assieme questo ragazzo straordinario – ha preannunciato la giornalista -, una ricchezza del ciclismo, della sua Sardegna e di tutta la nazione sportiva. Ha qualcosa dentro che gli altri non hanno”. A fare gli onori di casa è stata la giovane sindaco Marta Cabriolu, in carica da pochi mesi: “L'anno scorso – ha detto - ero qui fra la folla, ma non ho potuto avvicinarmi a te. Ti dico oggi le stesse parole che ti avrei detto allora: rappresenti un simbolo sportivo e non solo per Villacidro, siamo fieri di te”. Sul palco è salito anche l'ex capitano del Cagliari, Daniele Conti, che ha regalato a Fabio la maglia della squadra con la scritta Aru. Lui ha ricambiato donando a tutti una targa commemorativa della “PedalAru”.

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