Gli auguri del ct: «Coraggio Cagliari»
L’allenatore della Nazionale a tutto campo: «Due sconfitte ci stanno, ma i rossoblù stanno lavorando bene e si salveranno»
COVERCIANO. «Mi dispiace per l'ennesimo stop di Melchiorri. Ottimo professionista e gran bravo ragazzo». Giampiero Ventura manda l'in bocca al lupo al numero 9. Il ct ed ex tecnico del Cagliari, indimenticato in città per una emozionante promozione dalla B alla A, incontra i cronisti a Coverciano. L'aula magna "Giovanni Ferrari" è stracolma per il seminario dell'Ussi. Si parla di calcio: arbitri, campionato, stadi. Ma al centro del tavolo c'è l'Italia. E il Cagliari. «Nella mia visita ho trovato un gruppo solido e ben allenato. Le ultime due partite non sono andate al meglio. Ma la sconfitta con il Napoli, come dimostra la batosta presa dal Torino, ci sta. Mentre a Empoli, c'è stato qualche errore di troppo. Ma il Cagliari non rischia, mancano ventuno partite e dietro vedo situazioni piuttosto complicate».
Ventura, parte della tifoseria soffre. Rastelli rischia?
«Non mi intrometto, non conosco la questione. Ma se dopo diciassette partite hai 20 punti e la terzultima è dietro di 11, devi stare tranquillo, cercare di correggere gli errori e lavorare a testa bassa. C'è tempo».
Che idea si è fatto del presidente Giulini?
«Ha una filosofia e un bel progetto meditato che guarda lontano. Vuole bene al club e alla città. Farà bene».
Quando tornerà ad Asseminello?
«Tra poco. Stiamo seguendo diversi ragazzi (Murru, Barella, Cragno e pare siano stati nel radar azzurro anche Melchiorri e Ceppitelli, ndr). Poi, per me Cagliari e il sole della Sardegna sono una calamita irresistibile».
Passo indietro. In coda il discorso è chiuso?
«In A ci sono sempre stati gli squadroni e le piccole. Ma, chiunque andasse a giocare contro l'Ascoli di Rozzi, che correva per salvarsi, non aveva la vittoria in tasca. Ora, alcune gare paiono segnate in partenze, c'è divario e la forbice tra alta e bassa classifica si amplia. Il che non è un bene per il calcio italiano. E per la nazionale».
La Juve è già campione d'Italia?
«Anni fa anche la Roma lo era, poi ha trovato il Lecce, così come l'Inter ha perso uno scudetto all'ultima con la Lazio. La Juve è strutturata al top è può ripetersi, ma Napoli e Roma non mollano».
Qual è la differenza tra queste tre?
«La Juve sul 5-1, non prende altri due gol come il Napoli dal Toro. La Roma pareggia ad Empoli, la Juve vince. Hanno sempre voglia di incamerare fatica, tattica e testa e non solo di allenarsi».
Ventura, chiamerà Balotelli?
«Le qualità tecniche non si discutono, ma per vestire la maglia azzurra serve sacrificio, disponibilità, comportamento, continuità. E sia chiaro: vale per lui e per gli altri. Se non chiamiamo non significa che siano tagliati fuori. Ma che li aspettiamo. Avremo un colloquio, ma intanto Balotelli si faccia delle domande».
Cosa si augura per il 2017?
«Qualificarmi e vincere il Mondiale! Scherzo. Stiamo lavorando duro, motivati e coesi. E ho un auspicio: staccare un attimo, negli ultimi due mesi sono stato tre giorni a casa. E mi avevano detto che da ct avrei avuto tanto tempo libero!» (m.f.)
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