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Olbia, il riscatto di Feola: dimostrerò quanto valgo

di Giandomenico Mele
 Olbia, il riscatto di Feola: dimostrerò quanto valgo

Domani, nel match contro il Renate, i bianchi avranno bisogno del suo apporto I problemi fisici sembrano ormai superati: «Chiuderemo l’anno in bellezza»

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OLBIA. Superare la sfortuna e diventare un pilastro del centrocampo dell'Olbia. Se esiste una parabola sportiva di riscatto e impegno, questa è quella di Andrea Feola, 24 anni di Carloforte, ex Trapani, tornato in Sardegna per lasciare il segno. Ci sarà bisogno anche del suo apporto, domani (ore 14,30) al Nespoli contro il Renate, vista la probabile assenza di Andrea Cossu per infortunio. Per ora tra Feola e la strada del successo nella terra natìa ci si sono messi guai fisici in serie, che sembrano però finalmente superati. Per ripartire qualche spezzone di gara e la coscienza di essere ritenuto importante dalla società e dall'allenatore Michele MIgnani. «Sono rimasto fermo quasi 3 mesi per problemi fisici, ho avuto sfortuna ma adesso mi sento bene e sto cominciando a riprendere il ritmo della partita - spiega il centrocampista esploso con il Selargius -. Sono soddisfatto di essere venuto qui a Olbia, anche perché la squadra sta facendo bene: con 27 punti alla fine del girone di andata credo si sia dimostrato di essere un gruppo di valore». Il concetto di gruppo, quello diventato il marchio di fabbrica di una squadra molto giovane, ricorre sempre più spesso nelle parole dei giocatori dell'Olbia. «Sono d'accordo, sembra scontato ma la forza del gruppo è importante - conferma Feola -. Qui non ci sono giocatori che si sentono riserve o altri che si considerano titolari a prescindere, per questo chi viene chiamato in causa si impegna per dare sempre il massimo nella sua prestazione. Sono venuto in Sardegna, a casa mia, per dimostrare il mio valore - continua il giovane mediano ex Arezzo, sei presenze in tutto quest'anno in Lega Pro -. Spero di potermi allenare con continuità, perché la concorrenza nel mio ruolo è tanta. Per ora mi accontento di aver superato la sfortuna».

Verso il Renate. A parte Cossu, mister Mignani dovrebbe avere tutti a disposizione per la sfida contro il Renate. All'andata l'Olbia era uscita sconfitta dal campo brianzolo per 2-1. «Loro hanno dimostrato di essere una buona squadra, ma noi vogliamo chiudere quest'anno in bellezza - sottolinea Feola -. Siamo concentrati, le sconfitte con Prato e Pistoiese credo siano state incidenti di percorso. Dobbiamo scendere in campo con la giusta cattiveria e pensare che non c'è nulla di scontato nel campionato di Lega Pro». Quell'aspetto di consapevolezza e maturità sul quale si fonda la crescita di un gruppo giovane. «Credo che la squadra sia maturata in questi mesi, caratterialmente siamo più forti dopo essere usciti da un periodo difficile - spiega Feola -. Se passiamo in vantaggio, poi, è difficile per tutti farci gol, come hanno dimostrato queste due ultime vittorie con Siena e Arezzo».

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