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Rodeo sulle onde spagnole Ale Piu tra i grandi del surf

Un posto sul terzo gradino del podio a Santander per il surfer di Villacidro «Non avevo mai cavalcato montagne d’acqua così grosse, è stato fantastico»

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SASSARI. Alessandro Piu, da Villacidro, ha domato la Vaca XXL, l'onda devastante che spazza la costa di Santander, in Spagna, ed è arrivato sul terzo gradino del podio, battendo gente del calibro di Alex Zirke una leggenda del surf. Un'onda grassa quella de La Vaca, grossa e potente che lascia poco spazio all'immaginazione ma alimenta la creatività e la spericolatezza delle manovre su tavola. Manovre che solo i più grandi al mondo sanno fare e si possono concedere. E oggi, a tutti gli effetti, fra i più grandi c'è anche Alessandro Piu, classe 1989 che partendo dalla Sardegna, da Torre delle Stelle, vive le acque del New South Wales in Australia e ha sfidato quelle degli oceani di mezzo mondo, arrivando dove nessun surfista italiano e sardo era mai arrivato prima. «Nessuno , nemmeno io credevo di poter arrivare tanto in alto in questa competizione. Mi scontravo con professionisti della disciplina provenienti da ogni continente, eravamo 48 in gara e si poteva entrare in mare solo due volte». Due round con divisioni da 8 atleti per heat. Ogni singola esibizione aveva una durata di massimo 40 minuti e ogni atleta aveva un massimo di 8 onde da surfare, ma solo le migliori 4 venivano conteggiate dalla giuria. Una sfida affascinante e quasi impossibile, ma non per Ale Piu: «Dopo la prima manche ero diciottesimo ed a quel punto l'obiettivo è diventato entrare almeno nei primi dieci – spiega il surfer -. Quando, per la prima volta, la moto d'acqua mi ha portato in mare fra quelle onde gigantesche lasciandomi nel punto critico ho avuto paura e rispetto di quelle montagne d'acqua che mi passavano vicino – prosegue Piu –. Ero a più di 150 metri dalla scogliera a strapiombo, ero pietrificato e per 25 minuti non ho preso un'onda. Negli ultimi cinque però ne ho preso una bella aggressiva: mi aveva quasi mangiato, invece l'ho cavalcata senza farmi travolgere».

Emozione, paura, adrenalina, riscatto: «Seconda manche, sfidavo Zirke, campione in carica, e il fortissimo spagnolo Nacxo Gonzales, poi vincitore del La Vaca. Quando l'adrenalina ha preso il sopravvento mi sono ritrovato a fare cose di cui non pensavo di essere capace. Ho preso tre mostri e dopo aver surfato l’onda più grossa della mia vita, ho pianto sulla tavola: il mare era dalla mia parte, ancora una volta. I punteggi altissimi della seconda manche mi hanno spedito dritto al terzo posto lasciando a bocca aperta i giudici di gara, i 5000 sulla spiaggia e i 2000 contatti che seguivano La Vaca in diretta streaming».

Giovanni Dessole

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