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Vela, un Natale a forza sette per Mura e la sua “Italia”

Vela, un Natale a forza sette per Mura e la sua “Italia”

Il navigatore di Cala Gonone fa gli auguri ai suoi tifosi dall’Oceano Indiano: per lo skipper si annuncia una settimana durissima con vento forte e mare mosso

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CAGLIARI. Prosegue la navigazione di Gaetano Mura, impegnato nel “Solo round the globe record”, il giro del mondo a vela in solitario senza scalo e assistenza. A bordo del Class40 Italia, il navigatore di Cala Gonone continua a macinare miglia su miglia nel tentativo di battere il record stabilito nel 2013 dal cinese Guo Chuan, che ha circumnavigato il globo in 137 giorni. Ma per Gaetano Mura, sono davvero giorni difficili quelli che precedono le festività natalizie e di fine d’anno.

L’Oceano Indiano infatti non fa sconti e gli sta riservando condizioni meteo sempre più estreme: il vento oltre i 40 nodi d’intensità e il mare gonfiato dalle onde che raggiungono i sette metri d’altezza spingono da poppa la barca. Sono una normalità su questi mari a latitudini estreme e al limite dei ghiacci ma aiutano certo gli skipper: «Abbiamo avuto due giorni tosti con momenti difficili – racconta l’ocean racer nel suo diario di bordo – con onde che sono arrivate anche a 7 metri e più, un vento spesso oltre i 50 nodi. Ma la cosa che impegna maggiormente, in termini di energie sia fisiche che mentali, è l'irregolarità. L'Oceano Indiano si mostra particolarmente selvaggio e turbolento. Nel giro di due ore le condizioni cambiano dieci volte. Questo significa che devi essere tante ore sul ponte, a fare cambio di vele sotto l'acqua. La burrasca non calerà per tutta la settimana. E dunque sarà un Natale difficile».

Un mare non certo tranquillo, poco trafficato, solcato solo dalla flotta della Vendée Globe che sta facendo rotta verso l’Australia. Il continente dove hanno puntato la prua anche Italia e il navigatore sardo che sperano di raggiungere presto Cape Leeuwin, la punta più a sud ovest dell’Australia, passaggio strategico prima di dirigersi verso il mitico Capo Horn e risalire l’Atlantico per fare finalmente ritorno nel Mediterraneo.

A Gibilterra, dove all'alba di giovedì 27 ottobre scorso, alle 5,20, Italia ha tagliato la linea di partenza del record, stabilita dal WSSRC (World Sailing Speed Record Council) che ha installato sul Class40 la black box, la "scatola nera" sigillata che, registrando la rotta, trasmette in maniera insindacabile i dati sulla posizione reale di Gaetano Mura e dell’imbarcazione. La navigazione è seguita costantemente da terra dal team di 10FF, la società, costituita dai manager Ugo Bertelli (ex comandante del veliero Amerigo Vespucci) e Santino Concu. (sergio casano)

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