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Rastelli: «Vittoria che vale oro»

di Enrico Gaviano
Rastelli: «Vittoria che vale oro»

Il tecnico giustifica i suoi: «Ora sono molto fragili, ma c’è stata una grandissima reazione»

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CAGLIARI. Rastelli tira un sospirone di sollievo e in conferenza stampa trova anche il modo di scherzare sul fatto che in settimana è stato sulla graticola, e il suo posto in dubbio. «Ma la mia panchina è sempre traballante – dice –, alla fine è meglio così visto che porta bene». Ma la partita oltre a portare la vittoria ha evidenziato ancora i problemi di una squadra in convalescenza, e dunque molto fragile. «Sino al loro primo gol – ammette l’allenatore del Cagliari – avevamo fatto una buona partita. Parliamo dunque di mezz’ora. Poi, però, il loro pareggio ha fatto riuscire fuori i problemi dei ragazzi, quella difficoltà a reagire, la paura soprattutto di avere la peggio. Di crollare. E così abbiamo preso anche il secondo gol».

Ma, evidentemente, l’espulsione di Pellegrini ha cambiato le carte in tavola. «Sicuramente ci ha avvantaggiati – dice ancora Rastelli –. Anche se poi, nonostante il nostro impegno, la nostra voglia di recuperare, ci siamo fatto infilare in contropiede e abbiamo preso il 3-1 su calcio di rigore».

In quel momento, Rastelli dichiara di aver comunque continuato a pensare positivo. «Sarebbe stata una mazzata in altri momenti – ammette l’allenato –, ma io in quel momento ho pensato che la squadra avrebbe reagito alla grande e che avremmo vinto. I fatti mi hanno alla fine dato ragione».

Una vittoria d’oro, tre punti importanti per la classifica e il morale, che forse serviranno a smussare i problemi di nervosismo che si sono evidenziati anche ieri quando Daniele Dessena e Marco Sau sono stati sostituiti. Rastelli non si nasconde. «Si, è vero – confessa – è andata che i nostri due capitani, quando sono usciti, hanno avuto un atteggiamento che io giudico sbagliato, ma anche comprensibile. E’ stata una settimana molto difficile, tanta pressione, 4 giorni di ritiro, insomma è anche possibile che qualcuno possa reagire male alla sostituzione. Anche io sono stato calciatore e nessuno più di me può capire queste cose. Però, appunto, la vittoria serve ad annacquare queste cose, e pensare con ottimismo al futuro».

Sui singoli, ci si sofferma su alcuni giocatori che sembrano essere possibili partenti nel mercato di gennaio. Anzitutto Di Gennaro. «Sono molto contento della prestazione di Davide – dice Rastelli –, anche perché secondo me è stato ingiustamente criticato. Io credo che sia un giocatore molto importante e lo ha dimostrato ampiamente in questa occasione. Credo senza dubbio che possiamo parlare della sua migliore prestazione da quando, in questo anno e mezzo, siamo insieme. E, per la verità, Di Gennaro per me non è sul mercato».

Lodi a tutto spiano anche per Diego Farias, che si è caricato la squadra sulle spalle e ha trasformato l’incubo sconfitta in una vittoria da infarto. «Farias stavolta – dice il tecnico rossoblù – è partito come un diesel. Lento, ha sbagliato anche qualche cosa. Ma poi è stato davvero determinante con le sue giocate, oltre che con i due gol, perché è servito a scardinare la difesa del Sassuolo. Con lui bisognava avere pazienza, visto che ancora, dopo l’infortunio, deve prendere il ritmo partita Una bellissima prestazione, la sua, comunque. Come pure – conclude Rastelli – quella di Joao Pedro, che è stato bravissimo negli ultimi 25 minuti di gioco».

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