Mignani scuro in volto «Quelle due ingenuità ci sono costate care»
OLBIA. Sotto l'albero di Natale l'Olbia di Mignani trova il pacco. Ma non si tratta di un dono. Il Renate passa per 2-1 e rende indigesta la vigilia del cenone per un'Olbia che ha fatto indigestione...
OLBIA. Sotto l'albero di Natale l'Olbia di Mignani trova il pacco. Ma non si tratta di un dono. Il Renate passa per 2-1 e rende indigesta la vigilia del cenone per un'Olbia che ha fatto indigestione di gol falliti. Salvo concedere ai brianzoli due reti su tre occasioni totali. Una beffa che rende amarissimo il post partita di mister Mignani, che pure ha lasciato qualche dubbio nelle scelte iniziali, con Cossu in panchina e Piredda schierato da trequartista. «Cossu è entrato dopo 8 minuti della ripresa, non credo che se avessi anticipato il cambio di qualche minuto sarebbe cambiata la situazione – spiega –. Andrea non si era allenato con continuità, si è sacrificato ma aveva quell'autonomia fisica. Abbiamo concesso loro due gol su nostre ingenuità e a quel punto recuperare è diventato difficile».
Complicato ricordare un Mignani così scuro in volto, anche nei momenti più difficili della prima parte di stagione. «Sono molto amareggiato, è una sconfitta durissima da accettare, soprattutto perché credevo che avremmo fatto bene e invece non riusciamo a dare continuità ai nostri risultati – sottolinea Mignani –. In certe occasioni se non si riesce a vincere, non si deve perdere».
Concetti ribaditi anche da Mirko Miceli, difensore centrale dei bianchi. «Abbiamo commesso errori tattici sui gol, concedendo troppo spazio in area – spiega Miceli –. Quando andiamo in svantaggio troviamo difficoltà nel ribaltare il risultato». «La sconfitta col Renate fa davvero male, abbiamo sbagliato sui loro gol, poi una grande reazione non è bastata – conferma Enrico Geroni, centrocampista dell'Olbia –. A volte ti va bene, a volte ti va male. L'importante è migliorarsi, a partire dalla prossima trasferta di Lucca. Abbiamo una posizione di classifica tranquilla e gli alti e bassi sono anche fisiologici nell'arco di un campionato».
Giandomenico Mele
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