Olbia in vena di regali, passa il Renate
Due gol fotocopia portano sul doppio vantaggio i brianzoli. L’ingresso di Cossu dà la carica, ma la rete di Piredda non basta
OLBIA. Babbo Natale è l’Olbia. Il Renate fa due cross – uno dal vertice destro nel primo tempo, uno dal vertice sinistro nel secondo –, la palla finisce con calma in mezzo all’area e poi da lì, per gentile omaggio della difesa bianca, ferma, statica, disattenta, in fondo al sacco per via dei colpi di testa degli indisturbati Marzeglia e Anghileri .
Due gol (fotocopia) e un brutto spettro, la difesa messa male, che torna davanti ai bianchi. I quali si riprendono solo quando in campo entra Andrea Cossu e Marco Piredda torna così nel suo ruolo di mezzala. Per 40 minuti, nella ripresa, l’Olbia assedia il Renate. Accorcia le distanze al 55’, con un gran gol al volo, guarda un po’, di Piredda (quinto centro stagionale, per lui). E va vicinissima al pari in almeno in quattro occasioni, l’ultima delle quali nel recupero, colpendo anche una clamorosa traversa con Kouko.
Troppo poco, troppo tardi, per vincere la partita, o per raddrizzarla. Fa festa solo l’ex Luciano Foschi: tra andata e ritorno, contro l’Olbia si è preso sei punti. Giusto così.
È un’Olbia strana, all’inizio. Cossu dice di essere disponibile, ma va in panchina. Al suo posto, come trequartista, non giocano però né Capello (che contro l’Arezzo ha interpretato bene quel ruolo), né Murgia. Gioca Piredda, spostato dal suo ruolo di mezzala, occupato dal baby Tetteh (17 anni): una promozione, per lui, dopo la grande prova di sette giorni fa. Per il resto, Geroni rientra e gioca da regista; Muroni torna mezzala; davanti, Kouko fa coppia con Ragatzu.
E la difesa? Quella titolare. Carboni in porta, Dametto e Miceli centrali, Pinna e Cotali terzini. L’Olbia parte anche bene – lancio di Geroni per Kouko, gran tiro deviato in corner dal portiere del Renate, al 6’ –, poi cala subito. Al 10’ Pavan ruba palla a centrocampo, avanza, calcia da fuori area, Carboni devia in corner (10’). Cinque minuti dopo, i brianzoli passano. Anghileri, esterno destro d’attacco nel 4-3-3 di Foschi che diventa anche un 4-4-1-1, crossa dal vertice destro: palla a rientrare, difesa ferma, Marzeglia, alto 1,93, di testa insacca senza troppa fatica.
Il primo tempo si chiude con un’occasione per parte. L’Olbia reagisce alla rete subita: Muroni si incunea, serve Kouko, che calcia; palla deviata in corner dal portiere (38’). Poi deve guardarsi dal Renate: erroraccio di Miceli, dopo un errore di Cotali nel passaggio, palla a Marzeglia che, da pochi passi, calcia alto (40’).
La ripresa comincia malissimo, per l’Olbia. L’ala Napoli, dal vertice sinistro, crossa; pallone in area, difesa ferma, arriva da destra l’altra ala, Anghileri, e insacca di testa (4’ st). Gol uguale al primo. In realtà, la ripresa, per l’Olbia comincia quando Cossu entra in campo al posto di Tetteh, e Piredda torna mezzala. Anzi, inizia proprio la partita. Cossu e Piredda mandano in tilt il Renate. Cossu serve Muroni, che allarga a destra per Pinna; cross preciso e potente; Piredda si avventa in area e al volo insacca (10’ st). Gran gol.
L’Olbia ci crede. Attacca e sfiora più volte il gol del pareggio. Piredda inventa, serve Capello che calcia di poco fuori (21’ st). Kouko prende in pieno la traversa calciando al volo (22’ st): è l’occasione migliore. Anzi, una delle quattro occasionissime. Le altre tre arrivano al 40’ st (Feola calcia fuori di pochissimo, da pochi passi), al 45’ (Kouko di testa, paratissima di Cincilla) e al 46’ Miceli di testa, fuori di qualche centimetro).
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