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Riecco la Dinamo, vietato sbagliare

di Andrea Sini
Riecco la Dinamo, vietato sbagliare

Dopo il ritiro punitivo, stasera alle 20.30 al palazzetto il match con la Fiat Torino. Quasi uno spareggio per la Final Eight

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SASSARI. Dare il meglio e riprendere la marcia, con le buone o con le cattive. Non ha alternativa, la Dinamo Banco di Sardegna, che oggi torna in campo davanti ai propri tifosi dopo una settimana piuttosto burrascosa e un Natale trascorso in ritiro e al lavoro. All’indomani della sconfitta di Charleroi di martedì scorso la società sassarese ha usato il pugno di ferro, mandando tutti in ritiro a Olbia teoricamente sino a ieri sera, ma in realtà già il 25 il gruppo biancoblù era rientrato a Sassari, allenandosi quasi in incognito al palazzetto.

Chi aveva bisogno di chiarirsi le idee dovrebbe dunque aversele chiarite, o almeno così spera l’entourage biancoblù. Anche perché stasera alle 20,30 sul parquet del PalaSerradimigni è in programma la sfida contro la Fiat Torino, una specie di spareggio sulla via che porta alla Final Eight di Coppa Italia. Torino, a quota 12, occupa l’ultimo posto utile per accedere alla kermesse in programma a Rimini dal 16 al 19 febbraio. La squadra di Federico Pasquini è invece ferma a quota 10, a pari punti con Pistoia, Brescia e Trento. Dopo l’incontro di stasera, alla fine del girone d’andata mancheranno due giornate e il Banco di Sardegna (che giocherà a Venezia e in casa contro Caserta) in caso di sconfitta avrebbe bisogno di un vero e proprio miracolo per riagganciare il treno che porta in Romagna.

Tra l’altro il momento non sembra dei più propizi per affrontare i torinesi: la squadra di Frank Vitucci, partita a singhiozzo, nelle ultime settimane pare avere trovato la quadratura del cerchio, ottenendo successi pesanti a Trento e a Cantù e in casa contro Caserta e Reggio Emilia. Tutto questo non ha fatto altro che accrescere l’autostima e il morale di un gruppo imprevedibile, deciso a fare il colpo anche sul parquet di piazzale Segni.

La Dinamo però non può minimamente permettersi di fermarsi a guardare oltre il proprio orticello: dopo diversi giorni trascorsi in full immersion nel quartier generale estivo del Geovillage, Lacey e compagni hanno l’obbligo di rialzare la testa. Alle strigliate della società e al ritiro punitivo, potrebbero aggiungersi oggi alcune scelte tecniche abbastanza clamorose. Dando per scontato il rientro dell’infortunato Gani Lawal (Olaseni andrà in tribuna), nel “gioco” dei passaporti a restare fuori potrebbe essere Josh Carter: l’ala americana, uno dei giocatori sui quali il Banco puntava di più, sta rendendo molto al di sotto delle attese e oggi verrà con buona probabilità escuso dal roster. Spazio dunque a Johnson Odom, insieme a Bell e Lacey. Per il ruolo di ala piccola, a seconda dei quintetti, potranno alternarsi Devecchi, Sacchetti e lo stesso Djo. Ma le “purghe” potrebbero essere solo all’inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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