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Un brindisi col vermentino in pieno Oceano Indiano

di Sergio Casano
Un brindisi col vermentino in pieno Oceano Indiano

Il navigatore solitario di Cala Gonone procede nel tentativo di record del mondo «Vento fortissimo e onde. È stato un Natale indimenticabile, ma vado avanti»

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CAGLIARI. Gaetano Mura ha festeggiato il Natale con una bottiglia di Capichera in pieno Oceano Indiano, in navigazione verso Cape Leeuwin, nel Sud Ovest dell'Australia, passaggio strategico del "Solo Round the Globe Record", il giro del mondo in solitario senza scalo e assistenza.

Un traguardo, dopo quello di Capo Speranza, la punta più estrema del Continente Africano, che si sta pian piano avvicinando.

A bordo di Italia (Class40 di 12 metri), Il navigatore di Cala Gonone ha ricevuto tantissimi messaggi di auguri e video dai suoi fan che stanno seguendo sul web attraverso il tracking la sua impresa.

Auguri ricambiati con un video con uno sfondo festoso, sotto un albero di Natale disegnato su una parete dell'imbarcazione dove l'ocean racer sardo ha scartato diversi regali a carattere alimentare preparati con diversi pacchi a sorpresa prima della partenza da sua moglie Carla e dai suoi familiari e dalla nutrizionista Giovanna Ghiani: «Cenere e carbone per me e Italia e la certezza che questo Natale rimarrà ben impresso per sempre nei ricordi - scrive Gaetano Mura nel suo diario di bordo - E’ stata dura, vento fortissimo e onde che in alcuni momenti si sono fatte un po’ preoccupanti. Sono i momenti più difficili in cui stanchezza, solitudine e lontananza guadagnano un po’ di terreno su tutto il resto e bisogna saldamente rimanere ancorati alla certezza che tornerà a splendere il sole. La situazione meteo è ancora un po' complessa perché il vento attuale gira molto a sinistra fino a provenire da sud e ci tira verso nord dove non dobbiamo assolutamente andare perché c’è il rischio di rimanere intrappolati nell’alta pressione Australiana e non riuscire più a scendere».

Cenere e carbone, come il colore che assume in questi giorni l'Oceano Indiano, attraversato da forti perturbazioni che stanno mettendo a dura prova Gaetano Mura e Italia, che il giorno di Santo Stefano ha segnato per Gaetano Mura e Italia il 60° giorno di navigazione: due mesi fa infatti sono salpati da Gibilterra per iniziare la circumnavigazione del mondo nel tentativo di battere il record stabilito nel 2013 dal cinese Guo Chuan, che ha portato a termine l'avventura intorno al globo in 137 giorni.

Sono giorni sempre più difficili, quelli che sta vivendo lo skipper di Cala Gonone che, nonostante le burrasche che si susseguono nel tempestoso Oceano indiano continua a macinare miglia su miglia, in attesa di doppiare Cape Leeuwin, per poi puntare la prua verso il mitico e gelido Capo Horn, il punto più meridionale del Sud America, situato nella Terra del fuoco.

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