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Addio a Sandro Tedde, mister derby

Addio a Sandro Tedde, mister derby

È scomparso a 76 anni l’ex portiere della Torres. Giocò anche con Alghero e Sorso

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SASSARI. Una vita tra i pali, in Sardegna e nella Penisola, sempre a ottimi livelli, ma a dargli l’immortalità sportiva è stata una e una sola partita. Sandro Tedde, scomparso il giorno di Santo Stefano a 76 anni, era in porta all’Acquedotto il 4 marzo 1962, il giorno in cui la Torres sconfisse il Cagliari per 2-1 nel big match della serie C.

Se ad abbattere i cugini del Capo di Sotto ci pensò il bomber per eccellenza, Marzio Lepri, con una doppietta, a difendere il risultato fu quel giovanissimo portiere fatto in casa. Tedde si era formato nel vivaio della squadra della sua città, esordendo in prima squadra ad appena 18 anni, in un Torres-Gubbio, mantenendo la propria porta imbattuta. Militò nella Torres per altre tre stagioni, in serie C, mettendo insieme 49 presenze: non male per un portiere schiacciato dalla concorrenza di mostri sacri come Mistroni e Biagi: di quest’ultimo aveva preso il posto dopo il terribile infortunio al volto causato da uno scontro con il perugino Ilario Castagner.

Nell’estate 1962 fece le valigie per cercare fortuna fuori dalla Sardegna, costruendosi un’ottima carriera in serie C, indossando tra le altre le maglie di Grosseto e Rapallo. Poi rientrò nell’isola e fu ancora protagonista, stavolta tra i dilettanti, con squadre di primo livello come Alghero, Castelsardo, Berchidda e Sorso.

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