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Stipcevic: «Ecco la nostra vera faccia»

di Antonello Palmas
Stipcevic: «Ecco la nostra vera faccia»

Sacchetti: «Non abbiamo fatto nulla...». D’Ercole: «Ora occorre continuità»

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SASSARI. Carica come solo una Dinamo può essere, e lo si vede anche dagli sguardi dei giocatori nel dopo gara. Rok Stipcevic, top scorer del match: «Eravamo aggressivi in tutto quello che facevamo, finalmente abbiamo superato questa piccola crisi (sic). Aver battuto Torino di 30 vuol dire che siamo sulla buona strada. Abbiamo mostrato la nostra faccia vera, ciò che sappiamo fare, peccato per le partite perse sull'ultimo tiro». Sul calo nel secondo quarto: «Non si può fare sempre vincere tutti i quarti di 20, dobbiamo avere continuità in quello che facciamo, le squadre forti fanno così, magari sono pari per tre tempi ma sanno che devono sfruttare quel break che prima o poi, giocando in quel modo, arriverà. E lo tengono sino alla fine». Effetti del ritiro? «A Olbia ci siamo detti che serviva una cosa così,separati un po' da tutto, tempo per pensare, parlare, allenarsi bene. Non abbiamo stravolto nulla, nessuno schema nuovo: è solo un problema di carattere».

Brian Sacchetti tra i migliori in campo: «Ci voleva un approccio un po’ più aggressivo, consapevolezza nei nostri mezzi e nel fatto che avendo perso un po’ di partite nel finale occorreva dimostrare di poter essere diversi. Abbiamo fatto bene ma non è nulla, solo un modo per far vedere che Dinamo può essere».

Lollo D’Ercole: «Dai, ci voleva. Dopo questo periodo tanto negativo ci voleva una partita del genere, vinta con un largo margine, e siamo davvero contenti. Noi comunque abbiamo sempre lavorato bene, anche quando le cose non giravano. Cosa è cambiato? Forse siamo stati un po’ più aggressivi rispetto ad altre volte. Ora bisogna riuscire a fare questo anche in gare con avversari ancora più pericolosi, come sarà nel prossimo impegno a Venezia, contro una squadra di alto livello e in trasferta». Il giovanissimo Michele Ebeling ricorderà a lungo un angolo del parquet, quello dal quale ha scoccato il tiro del primo canestro in Lega A: «Qualcosa di unico, come lo è sempre giocare in questo palazzetto. E’ vero, avevo davanti gente importante, ma è andata bene e...» poi viene travolto dall’entusiasmo dei compagni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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