Uri schiacciasassi, ecco i segreti della squadra di coach Pianura
CAGLIARI. Undici vittorie e nessuna sconfitta. Capolista incontrastata a +4 dalla seconda, battuta con ben 35 punti di scarto. E ancora: secondo miglior attacco e seconda miglior difesa del torneo....
CAGLIARI. Undici vittorie e nessuna sconfitta. Capolista incontrastata a +4 dalla seconda, battuta con ben 35 punti di scarto. E ancora: secondo miglior attacco e seconda miglior difesa del torneo. Sono i numeri del Basket Uri, in vetta alla serie D nord di basket. La squadra allenata da Ciro Pianura è un vero rullo compressore, forte dei centimetri di Marco Rolando e delle sue bocche da fuoco a tratti incontenibili, Tore Spanu ('85), Giovanni Psichedda ('97) e il classe '94 Davide Galanti. Primo e ultimo uresi doc, entrambi perni inamovibili di un progetto iniziato 4 stagioni fa con la scalata dalla Promozione.
«Lo ammettiamo, abbiamo giocatori fuori categoria – spiega Tore Spanu – e la fortuna di avere tra noi Rolando, sposato e residente a Uri, praticamente impossibile da arginare». Il segreto sta però nei tanti nomi provenienti dal vivaio Dinamo e in chi per primo ha creduto nel progetto. «Il nostro presidente Jvan Dore è il più giovane di tutti noi – continua il biancoblù – quando ha fondato l'Uri per prendere parte con amici ai campionati Uisp, certamente non si aspettava di trovarsi a ridosso della C regionale». Già, perché l'obiettivo promozione è molto tangibile. «Il campionato è ancora lungo, ma se arrivasse un nuovo salto non ci tireremmo indietro». Tra gli obiettivi, però, anche l'attenzione verso il minibasket, che conta ben 60 iscritti.«Sono il vero futuro sportivo di un paese che ha appena 3500 abitanti», spiega Spanu. E poi il capitolo sponsor: «È normale che le aziende preferiscano investire sui migliaia di spettatori della Dinamo, noi ci sosteniamo con le nostre aziende locali, il Bar Peppone e la Piccola Locanda S'Ausentu, che ci aiutano per le spese di un torneo molto oneroso». E il paese come risponde? «Non ci lamentiamo, nelle partite che contano le gradinate non faticano a riempirsi speriamo che le cose migliorino con l'avvicinarsi delle gare che contano»A. (ma.fa.)
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