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Ecco come Sassari è tra le 16 big dall’ingaggio di Bertelli allo staff

Ecco come Sassari è tra le 16 big dall’ingaggio di Bertelli allo staff

SASSARI. Le imprese a volte nascono da piccole (o grandi) intuizioni. Nel caso della conquista della serie A di nuoto da parte della Sport Full Time Sassari, che significa essere nel ristretto lotto...

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SASSARI. Le imprese a volte nascono da piccole (o grandi) intuizioni. Nel caso della conquista della serie A di nuoto da parte della Sport Full Time Sassari, che significa essere nel ristretto lotto delle prime 16 squadre in campo nazionale sulle oltre 4.600 società che praticano attività agonistica, tutto è cominciato a settembre 2016 con il trasferimento a Sassari di Edoardo Bertelli dall’Esperia Cagliari. Secondo il tecnico Pierluigi Salis era l’elemento che mancava per puntare a un traguardo storico per la Sardegna, il ranista che avrebbe potuto rendere la squadra capace di puntare veramente in alto. «Ho proposto il progetto alla società – spiega Salis – e questa lo ha subito condiviso e mi ha appoggiato fino in fondo, senza mai mettermi dei vincoli e permettendomi di creare uno staff tecnico di supporto».

Così sono stati coinvolti lo psicologo dello sport Manolo Cattari, il fisioterapista Marco Angius, i preparatori atletici Marco Cosso e Claudio Iannarelli, l’esperto di biomeccanica Stefano Nurra e il nutrizionista Franco Confalonieri, tutti professionisti d’eccellenza, per portare il nucleo di sei atleti al top della forma per la Coppa Brema di fine dicembre, la manifestazione che stabilisce la graduatoria nazionale delle squadre attraverso un programma fisso di gare. Molto preziosi per Salis sono stati anche i frequenti confronti con un tecnico esperto come Claudio Rossetto, che in passato allenò elementi del calibro di Federica Pellegrini e Filippo Magnini. Anche così però le possibilità di riuscita rimanevano del 30-40%, non bastava che ognuno desse il meglio. Per farcela tutti dovevano abbattere i propri limiti. «Un grande lavoro di squadra – sottolinea Salis – portato avanti con forte determinazione dai ragazzi, accettando anche di rinunciare a obiettivi fino a quel momento primari». Ai regionali svoltisi poco prima infatti i sassaresi si erano presentati in pieno carico di lavoro, nuotando con tempi molto superiori alle loro reali possibilità, alcuni anche di 10”. Un team meno coeso avrebbe mollato, loro invece si sono sorretti l’uno con l’altro continuando a lavorare fino all’appuntamento finale. Vittorioso. (f.f.)

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