La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Torres

Nasce la Torres 2017: Frau, Sias e Faye accettano la sfida

Nasce la Torres 2017: Frau, Sias e Faye accettano la sfida

Vittorio Tossi dà una mano per rinforzare la squadra «La classifica è compromessa, ma dobbiamo provarci»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Torres ci crede e ha l’obbligo di continuare a inseguire il traguardo della salvezza. Al giro di boa del campionato la situazione è pesante (ultimo posto in classifica con un bilancio terrificante) ma le ultime partite raccontano di una squadra in crescita e di un gruppo che non vuole arrendersi perchè sa di poter scrivere una pagina importate nella storia ultracentenarie della società rossoblù. La salvezza è possibile anche se i rischi non arrivano solo dal campo. Ma questo è un capitolo sul quale i giocatori possono poco e, di certo, non hanno colpe.

Restando alla squadra c’è da dire che la sosta per le festività di Natale e di fine anno ha portato qualche novità. Sul fronte dei rinforzi ci sono da registrare gli arrivi di Alessandro Frau e Cristian Sias, due giocatori che hanno già debuttato ad Avezzano, e quello di un centrale difensivo che andrà a tappare il buco lasciato aperto dalla partenza di Posillipo. Si tratta di Balla Faye, un ragazzo di 23 anni dotato di un buon fisico e di una discreta esperienza maturata nella serie B portoghese. Faye è già arrivato a Sassari e potrebbe non essere l’ultimo colpo prima della ripresa del campionato, domenica sul campo della Nuorese. La società rossoblù avrebbe già raggiunto un accordo di massima con Francesco Mannoni, centrocampista di Porto Torres con un passoato importanti (Cagliari e Savona) e il ragazzo potrebbe aggregarsi al gruppo già oggi, alla ripresa degli allenamenti. Trattative sono in corso anche con una prima punta, due centrocampisti e un ragazzino destinato ad arricchire il gruppo dei fuoriquota.

Il compito di cercare i rinforzi è stato affidato a Vittorio Tossi (già ds della Torres e da sempre vicino alla squadra) che ha accettato un incarico a tempo e ha lavorato anche in questi giorni di festa. «Non potevo assistere a quello che stava diventando un fallimento senza muovere un dito – ha spiegato Tossi –. Mi ha chiamato Salvatore Sechi e ho deciso di collaborare per cercare di salvare almeno il titolo sportivo. So che non sarà un compito facile ma il campionato è ancora molto aperto e la classifica non è del tutto compromessa. Io credo che con i cinque a sei rinforzi che stiamo cercando di portare a Sassari la squadra possa disputare un buon girone di ritorno ed evitare perfino i playout».

Per il ds rossoblù la corsa andra fatta sul Foligno, sul Città di Castello e su tre squadre sarde: il Lanusei, il Muravera e il Latte Dolce. «Il Foligno ha cambiato presidente e ha un nuovo allenatore – ha spiegato il dsi – ma io non credo che riuscirà a superare le difficiltà economiche che hanno convinto mezza squadra ad abbandonare la barca. Vedo male anche il Città di Castello e credo che faticheranno anche Lanusei, Muravere e Latte Dolce. La Torres può farcela ma deve cominciare a fare punti già domenica su un campo difficile come quello di Nuoro».

Restano, anche per la Torres, le difficoltà societarie. Ma su queste Tossi non si sbilancia. «Ho accettato di portare a Sassari un certo numero di ragazzi perchè me lo hanno chiesto Salvatore Sechi e Antonio Camboni. E’ ho detto sì solo quando ho avuto la certezza della copertura economica. Credo che la stagione non sia a rischio anche se non so che cosa succederà a giugno. Certo i debiti ci sono e sono importanti. Però in quasta fase era fondamentale trovare le risorse per chiudere l’anno e provare a salvare la categoria. Io ci credo e ci sto provando. E in ogni caso avrò la coscienza pulita».

A.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative