Ora è tutta un’altra Dinamo Venezia rullata sul suo campo
Al Taliercio splendida vittoria esterna per i biancoblù nel primo match del nuovo anno Devecchi subito fuori per infortunio, ma la squadra sfodera una grande prestazione
INVIATO A VENEZIA. Al Taliercio vince sempre la Dinamo, anche a Capodanno. Il 2017 parte nel migliore dei modi per i biancoblù di Pasquini, che sbancano – come da consolidata tradizione - il campo della vicecapolista Reyer Venezia per 71-84 al termine di un match condotto praticamente per tutti i 40’ con grande personalità. Una prestazione di altissimo livello, che poggia su un’ottima intensità difensiva e di estrema lucidità a livello offensivo. Quattro giocatori in doppia cifra, dieci su dieci iscritti a referto con almeno 4 punti e grande lavoro a rimbalzo (33-25), con la valutazione complessiva di squadra che rende ancora più merito alla prestazione: 105-68. Dopo la vittoria con Torino il vento pare davvero cambiato e la Final Eight sembra ormai a un passo.
Scelte azzeccate. Coach Pasquini conferma le “bocciature” della scorsa settimana, tenendo in tribuna Carter e Olaseni, e puntando su Johnson Odom e Lawal. Anche il quintetto di partenza è lo stesso del match contro Torino, con Bell, Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka. La Dinamo cerca con insistenza Lydeka, che punta al ferro o apre il gioco trovando Sacchetti per la prima tripla; Devecchi attacca due volte di fila il canestro e conclude con una schiacciata (11-11 al 5’), ma il capitano deve uscire per una distorsione a una caviglia. Pasquini cambia tutto, inserendo nel giro di un minuto Stipcevic, D’Ercole, Johnson Odom, Savanovic e Lawal. L’attacco sassarese si inceppa per 3 minuti e Venezia piazza senza entusiasmare un break di 6-0, al quale il Banco risponde con un contro-break di 2-10, chiuso dalle triple di D’Ercole e Savanovic. Alla prima sirena è 17-21 per i biancoblù, che provano a registrare la difesa, ma hanno mani troppo fredde in attacco. A 6’40” dal riposo una tripla di Viggiano fa parità a quota 25, ma la Dinamo non si deconcentra e accelera ancora: Lawal, Lacey e Bell danno il primo strappo, poi tre tiri liberi di Sacchetti chiudono il break di 0-9 e fanno schizzare avanti i sassaresi: a 3’15" è 25-34. Si vede finalmente Johnson Odom, che infila 5 punti di fila e permette al Banco di volare a +13 (26-39).
Il momento critico. Venezia esce dall’incubo con una tripla di Ress e riprende coraggio: anche McGee colpisce da oltre l’arco e all’intervallo il vantaggio è di “appena” 7 punti: 34-41. Al rientro in campo le difese si fanno sempre più aggressive e il gioco ne risente da ambo le parti. Venezia si rifà sotto (40-43), e in altre situazioni sarebbe stato l’inizio della fine.
Il miglior Banco della stagione. Nel momento più difficile Sacchetti trova una tripla vitale che permette ai biancoblù di tenere in mano la partita e accelerare. Johnson Odom e Lawal costruiscono il +9 (45-54), mentre la Reyer è tutta nelle giocate individuali di Haynes. La Dinamo però gioca con grande autorevolezza, difende forte e attacca con grande pazienza. Arrivano le triple di D’Ercole e Stipcevic (48-60 a 2’07”), poi dopo il timeout di De Raffaele ancora Stipcevic e Bell firmano il +17 (48-65).
Una gestione oculata. Alla terza sirena il tabellone dice 50-65 e Venezia ci prova con tutte le forze: Hagins accorcia a 55-65, ma dopo il timeout di Pasquini Bell trova ancora una tripla da un quintale che vale una tonnellata di fiducia. I sassaresi fanno girare palla con grandissima pazienza e bucano la zona di Venezia con Savanovic (57-71 a 5’50” dalla fine). Venezia prova ad accelerare i tempi ma la difesa sassarese non concede molto e stavolta a farsi carico dell’attacco è Lydeka, che con 4 punti di fila mette la parola fine sul match (60-77) quando sul cronometro ci sono ancora 3 minuti da consumare. Johnson Odom toppa dalla lunetta ma Bell e compagni chiudono in carrozza concedendosi il lusso di congelare il cronometro sull’ultimo possesso a 20” dalla fine. Come le grandi squadre.
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