Sacchetti fa il leader «Questa vittoria è di tutto il gruppo»
L’ala biancoblù fa ancora la differenza a rimbalzo «Una prestazione come questa ci serviva da morire»
VENEZIA. Colpi di clava vicino a canestro, quando c’è da marcare giocatori di stazza superiore alla sua, stoccate di fioretto, magari da oltre l’arco dei 6,75, quando i difensori avversari abboccano all’esca e lui può uscire e colpire da lontano. In mezzo una marea di palle vaganti catturate che hanno fatto di lui, ancora una volta, il miglior rimbalzista della squadra. «Sì, ma non parliamo di me, parliamo del gruppo». Brian Sacchetti mette subito le cose in chiaro, perché quella del Taliercio «non è la vittoria di un singolo giocatore, ma il frutto del lavoro di tutto il roster, perché mai come questa volta ognuno ha dato un contributo fondamentale. Altrimenti su un campo come questo, contro una squadra lanciatissima e in piena fiducia, non vinci mai».
Invece la Dinamo ha vinto e pure bene, allontanando ancora di più i fantasmi di un autunno nero, con tante partite perse per un soffio ma anche tante prestazioni assolutamente mediocri. «La vittoria della scorsa settimana contro Torino ci ha dato consapevolezza – dice l’ala biancoblù, che a Venezia ha chiuso con 9 punti, 7 rimbalzi e la palma di Mvp –. Abbiamo difeso bene, senza mai fare calare l’intensità, e in attacco abbiamo avuto grande pazienza: parlo non a caso di consapevolezza perché nei momenti chiave abbiamo sempre fatto le cose giuste, senza mai farci prendere dalla fretta, non abbiamo mai avuto paura di fare qualche passaggio extra per trovare le migliori soluzioni».
Coach Pasquini chiedeva da tempo una prestazione “di sostanza” in trasferta, e la risposta è finalmente arrivata. «A volte ci è capitato che la coperta fosse un po’ corta, invece stavolta abbiamo fatto davvero tutto quello che dovevamo fare in ogni fase del gioco. Ci metto anche i rimbalzi in attacco, che ci hanno regalato diversi tiri in più e hanno costretto Venezia a faticare ancora di più in trasferta. Dopo Torino – conclude Sacchetti junior – ci serviva una partita come questa lontano dal palazzetto. Ora non possiamo fermarci, sappiamo che le insidie sono ovunque e non abbiamo fatto nulla: abbiamo solo rimesso la prua dalla parte giusta, cosa che in questo momento era fondamentale». Per l’aria che tirava appena dieci giorni fa, non è poco. (a.si.)
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