«Un anno di transizione ma il futuro è con noi»
Pompilio Bargone, fiduciario tecnico Fidal, fa il bilancio dell’ultima stagione «Pochi acuti a livello assoluto, le giovani hanno fatto complessivamente meglio»
CAGLIARI. «Non è stata in generale un brutta annata anche se le giovani forse hanno fatto meglio delle assolute, dove poche sono riuscite a fare il minimo per gli italiani assoluti». Questo il commento di Pompilio Bargone alle graduatorie regionali donne 2016 che danno un preciso spaccato della situazione del movimento dell’atletica sarda al femminile. «Bisogna poi tenere presenti i risultati a livello societario separati da quelli individuali. Nel 2016 per i societari femminili non abbiamo avuto grandi risultati con le ragazze del Cus Cagliari, che in questi ultimi anni hanno sempre rappresentato l’eccellenza in campo regionale, non sono riuscite a confermare la serie A Oro e anche nella serie A Argento, forse anche a causa della situazione societaria, non hanno fatto molto bene. Speriamo che si riesca a fare meglio per il prossimo anno. Oltre a atlete di valore come Marzia Caravelli, Zahra Bani noi speriamo nelle nostre migliori come Claudia Pinna, Nadia Neri, Daniela Lai e le altre».
Cosa ci dicono le graduatorie femminili 2016? «A Livello individuale assoluto non ci sono state grosse sorprese. Claudia Pinna si è confermata tra le migliori in campo nazionale. Ha fatto grandi progressi Nadia Neri, che ha migliorato tutti i suoi personali dai 100 ai 400. Sempre per il settore assoluto bisogna ricordarsi anche dei buoni risultati di Alice Cocco, nazionale tra le promesse-under 23 ai recenti europei di Chia di corsa campestre, mentre tra le junior ha fatto bene anche Giulia Mannu nella velocità, finalista ai campionati italiani junior. Nei salti la veterana Daniela Lai si è confermata su ottimi livelli e anche nei lanci non siamo così male. In quest’ultimo settore c’è stata la conferma di Elisa Pintus, che si difende bene anche a livello nazionale, e ci sono anche Giulia Gramignano nel giavellotto, che ha migliorato il record sardo assoluto, e nel martello ci sono tre atlete oltre i 40 metri con la junior Sofia Atzeni che ha fatto progressi».
Pompilio Bargone, da una vita nel mondo dell’atletica, fiduciario tecnico Fidal Sardegna e per tantissimi anni responsabile tecnico del Cus Cagliari (con cui ha raggiunto per 14 anni consecutivi la finale A Oro con la squadra femminile) guarda con ottimismo al futuro. «Se nell’assoluto è stata un’annata di transizione, ben diverso è il discorso nelle giovanili dove abbiamo alcuni promettenti talenti. Tra questi spicca sicuramente la velocista della Tespiesne, Dalia Kaddari, in assoluto la sprinter più forte tra le cadette a livello italiano. Poi bene Zoccheddu nel giavellotto, e Virginia Medda e Gaia Pispisa nel mezzofondo. Tra le allieve seguiamo con attenzione Thaynara Tommasini, Camilla Pitzalis, Carolina Farci, Francesca Collu e Alessia Farci.
Roberto Spezzigu
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