«Hanno detto che ero finito, ho smentito i miei detrattori»
CAGLIARI. «Devo ringraziare tutte le persone che hanno sempre creduto in me e non sono tante. Molti mi hanno dato del finito ma come potete vedere a 34 anni sono ancora qui a dare e a togliermi delle...
CAGLIARI. «Devo ringraziare tutte le persone che hanno sempre creduto in me e non sono tante. Molti mi hanno dato del finito ma come potete vedere a 34 anni sono ancora qui a dare e a togliermi delle soddisfazioni». In queste parole, rilasciate a Sky Sport 24, tutto l’orgoglio di Marco Borriello, attaccante di un Cagliari che lo ha chiamato in estate e che ha trovato nell’ex Milan, Roma e Juve un bomber di sicuro affidamento. «Alla fine dello scorso campionato mi chiamò il ds Capozucca, eravamo insieme al Genoa quando feci 19 gol, mi chiese la mia disponibilità, io fui subito entusiasta del progetto che mi mostrarono e accettai immediatamente», racconta Borriello che sta vivendo un’esperienza positiva, anche se non sono mancati i momenti di tensione per alcuni risultati che non sono piaciuti ai tifosi.
«Noi abbiamo mantenuto le promesse, l’ambiente pretende tanto e ce la metteremo tutta per dare soddisfazioni ai tifosi, ma siamo una neopromossa, abbiamo 23 punti, siamo a più 13 dalla zona retrocessione. Potevamo fare meglio in qualche partita e abbiamo imparato la lezione, adesso con il nuovo anno speriamo di non ripetere più certi errori - ha spiegato Borriello -. Siamo andati in ritiro e farlo non è mai bello, ma non è stato un momento negativo, anzi per me è stato positivo, ci siamo guardati negli occhi e con il Sassuolo, facendo una grande rimonta e vincendo 4-3, abbiamo dimostrato il nostro carattere. Avere 23 punti quasi al giro di boa, però, è una bella soddisfazione».
«Ho avuto grandi maestri nella mia carriera, ho avuto la fortuna di crescere nel grande Milan con Maldini e Redondo, da loro ho imparato molto e alla soglia dei 35 anni spero di essere io un esempio per i miei compagni di squadra e per i bambini che mi guardano».
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