Il Cagliari festeggia il ritorno in serie A
Gli acquisti di Alves, Padoin e Borriello, scoppia il caso Storari
CAGLIARI. Quattro fotogrammi per scandire il 20216 del Cagliari. Il primo: la grande festa a Bari per il ritorno in serie A. Il secondo: il gran gol (rovesciata) di Marco Sau a Vercelli che consegna ai rossoblù, prima volta nella storia, la leadership nel campionato di serie B. Il terzo: la doppietta di Federico Melchiorri a Milano che vale la vittoria contro l’Inter. Il quarto: i brutti gesti del capitano Daniele Dessena e del vice Sau che contestano apertamente l’allenatore Massimo Rastelli. L’anno appena andato in archivio è stato da incorniciare per il club guidato da Tommaso Giulini. Lo ripercorriamo mese per mese.
Gennaio. Si comincia con il tonfo a Crotone ma arriva anche la preziosa vittoria ad Avellino. Il mercato fa registrare l’arrivo di Cinelli e Rafael, partono Barella e Cragno.
Febbraio. Cinque le partite che i rossoblù giocano in questo mese: tre vittorie e due sconfitte. I tre punti decisivi sono quelli ottenuti, in rimonta, contro il Pescara. Il vantaggio del Cagliari sulla terza sale a 13 punti e il più sembra fatto. Il mese, però, termina con due sconfitte che aprono il capitolo crisi.
Marzo. È un periodo in cui la squadra fa fatica. Si ha la sensazione che qualcosa non funzioni dentro e fuori dal campo. La pattuglia di Rastelli si tiene a dalla vincendo due partite consecutive in trasferta nei minuti finali.
Aprile. Il Cagliari incassa dallo Spezia la terza sconfitta interna di fila. Piove sul bagnato perchè si infortuna Melchiorri. La squadra va avanti a singhiozzo.
Maggio. È il mese del trionfo. I rossoblù vincono a Bari grazie ai gol di Joao Pedro, Farias e Cerri e la festa si può scatenare. Un’immagine su tutte resta impressa nella memoria: il balletto del ds Stefano Capozucca negli spogliatoi del San Nicola.
Giugno. Arriva il primo grande colpo: Giulini ottiene il sì del difensore portoghese Bruno Alves, fresco campione d’Eutopa con la sua nazionale.
Luglio. Il mercato regala Simone Padoin e Artur Ionita. la squadra svolge la prima parte del ritiro a Pejo, gioca le prime amichevoli e i segnali che arrivano sono positivi.
Agosto. Firma Marco Borriello che sposa il progetto rossoblù. Dopo Alves e Padoni è il “colpo” più importante. I tifosi sono in delirio. All’ultimo momento arriva anche il greco Tachtsidis. Il Cagliari passa il turno in Coppa Italia. Il campionato parte con la sconfitta col Genoa e il pari (in rimonta) in casa con la Roma.
Settembre. La sconfitta di Bologna fa malissimo anche se a parziale consolazione arriva il primo gol di Alves. Il Sant’Elia diventa un fortino, cadono Atalanta e Sampdoria, ma arriva la pesante sconfitta con la Juventus, subita senza lottare.
Ottobre. L’immagine più bella è la doppietta di Daniele Dessena al Sant’Elia. Ma anche i due gol di Melchiorri al “Meazza” che valgono la vittoria sull’Inter.
Novembre. È un mese difficile. La pesante sconfitta col Torino alza il livello della tensione. E quella col Chievo mette a rischio la panchina di Rastelli.
Dicembre. Scoppia il caso Storari. Dessena e Sau contestano apertamente il mister e poi si scusano. La sconfitta in casa col Napoli (0-5) è umiliante. Ma poi il successo in rimonta col Sassuolo rimette le cose a suo posto.
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