Il Cagliari prova a sfatare il tabù Milan
Undici sconfitte di fila con i rossoneri. Rastelli si affida alla fantasia di Joao Pedro e Farias, dubbi a centrocampo e in difesa
CAGLIARI. Il “Meazza” è un campo minato per il Cagliari quando ha di fronte il Milan. Da diciannove anni i rossoblù non battono i rossoneri a casa loro e da undici gare consecutive escono sempre battuti da questa sfida. Un tabù che la squadra di Massimo Rastelli proverà a sfatare stasera, approfittando di un avversario che ha la pancia piena dopo aver vinto la Supercoppa contro la Juventus, magari distratto dalle vacanze. A confortare i sardi la vittoria ottenuta contro l’Inter qualche mese fa. Chissà che quel risultato non sia di buon auspicio per il match odierno.
Trasferte amare. Finora il Cagliari ha raccolto quattro punti in nove gare lontano dal Sant’Elia. Fuori casa i rossoblù diventano timidi e soprattutto hanno un altro limite: soffrono le big. Oggi dovranno tirare fuori gli artigli, andare in campo determinati, aggressivi. Contro un avversario che soffre se viene pressato alto, restare corti e non concedere spazi ai costruttori di gioco del Milan potrebbe rivelarsi un’arma vincente. Rastelli spera di evitare le figuracce fatte con formazioni blasonate (Napoli, Fiorentina, Juventus, Lazio) e che la squadra metta sul campo la stessa cattiveria agonistica che in casa gli ha consentito di risolvere diverse gare.
Dubbi e certezze. In attacco è tutto deciso: Joao Pedro trequartista, Farias (il giocatore più in forma in questo momento) e Sau le punte. Così come è sicuro che Borriello e Murru siederanno in panchina. I nodi da sciogliere in difesa e a centrocampo. Pisacane sembra in vantaggio su Isla per il ruolo di terzino destro. Ma se l’allenatore del Cagliari dovesse scegliere il cileno, si trasferirà sulla corsia opposta al posto di Capuano. Salamon dovrebbe essere preferito a Ceppitelli al fianco dell’intoccabile Bruno Alves. Isla è in corsa anche per il ruolo di esterno alto ed è in ballottaggio con Dessena. Mentre l’altra certezza è che sarà Barella a sostituire lo squalificato Padoin, che salta la seconda gara della stagione dopo quella di Pescara a causa di un problema intestinale.
Gli avversari. Morale a mille in casa Milan che oggi, prima del fischio di inizio, mostrerà la Supercoppa conquistata a Doha. Montella punterà ancora sul 4-3-3 e rispolvera Niang, pronto a giocarsi le sue chance, nonostante radio mercato parli di un suo possibile trasferimento. La difesa sarà quella schierata in Qatar, mentre Bonaventura arretra a centrocampo dove giocheranno Pasalic e Locatelli. Fuori Kucka che non è al meglio per un lieve infortunio. In attacco Bacca sarà preferito a Lapadula che avrà sicuramente spazio a gara in corso. I rossoneri puntano ad un posto in Europa e oggi non possono fare sconti. Ma proprio il fatto di non poter sbagliare, potrebbe diventare un grande vantaggio per il Cagliari.
Il mercato. La trasferta a Milano sarà l’occasione per incontrare l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Si parlerà dello scambio Storari-Gabriel. Un contratto di sei mesi per entrambi. Ma mentre il rossonero a giugno farà rientro alla “casa madre”, Storari, in scadenza con la società rossoblù, sarà libero da vincoli. Ha già detto che non ha nessuna intenzione di ritirarsi. Ma la pista che porta a Salvatore Sirigu resta aperta. Non è solo il sogno del presidente Tommaso Giulini ma anche dei tifosi, che si sono scatenati sul web, commentando la notizia con grande entusiasmo. La settimana che comincia domani sarà anche quella degli addii di Gianni Munari che andrà via a costo zero (praticamente è fatta col Parma che ha superato in volata il Venezia di Pippo Inzaghi) e Luca Bittante, il cui prestito dall’Empoli si conclude con sei mesi di anticipo.
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