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«Ci credevamo e siamo stati premiati»

«Ci credevamo e siamo stati premiati»

L’analisi dell’attaccante Canalini: «Grande prova contro un avversario difficile»

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SASSARI. Il girone di ritorno è iniziato nel migliore dei modi e i biancocelesti tornano ad assaporare il dolce gusto del successo casalingo. Soprattutto l'attaccante Giacomo Canalini, arrivato a dicembre e mai vittorioso a Sassari. Non ha segnato, è stato sostituito nella ripresa ma il suo stato d'animo resta positivo. "Abbiamo conquistato una vittoria di carattere, ci abbiamo creduto fino all'ultimo e siamo stati premiati, battendo una squadra solida come l'Ostiamare. Sì, proprio una gran prova", afferma l'attaccante, che incurante della bassa temperatura fuma e si rilassa in accappatoio all'esterno dello stadio. La tempra sembra quella giusta, anche perché "si è lavorato tanto in questi giorni, sapendo quanto sia tosta la seconda parte del campionato. In verità mi sentivo un po' "imballato", non ero al meglio ma ce l'ho messa tutta anch'io. Dopo aver perso 3 punti a tavolino eravamo incavolati al punto giusto e quella rabbia l'abbiamo riversata in campo". Impossibile non chiedere a Canalini di commentare lo spintone in area che gli ha impedito di andare al tiro e la risposta è un po' spiazzante: "Quando ho visto l'arbitro far proseguire il gioco, come se niente fosse successo, mi è venuto da ridere. Non ho neppure protestato, l'irregolarità era talmente evidente che non avrei saputo cosa dire di più". Anche Stefano Mereu fuma, ma al contrario della punta non parla. Non per scortesia, ma per un puro fatto scaramantico: l'ultima volta che l'ha fatto è retrocesso e non è il caso di sfidare la sorte. Chiacchiera invece Luca Ruggiu, rientrato dopo quasi tre mesi di stop dopo un guaio al ginocchio. "Devo ancora recuperare la migliore condizione - dice il centrocampista - ma sono felicissimo di essere tornato in campo. So che su di me ci sono tante aspettative, sono considerato il rinforzo di gennaio della squadra", scherza Ruggiu (ma non troppo perché in fondo è la verità), che ha anche avuto sui piedi la palla del 2-1, a una decina di minuti dalla fine, e l'ha sprecata. "Sarebbe stato bello festeggiare il rientro col gol". (Sa. U.)

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