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Mariotti: «Che sofferenza» Misiti: «Un punto perso»

Mariotti: «Che sofferenza» Misiti: «Un punto perso»

L’allenatore dei barbaricini fa gli auguri agli avversari: «Meritano di salvarsi» Applausi alle tifoserie: «Sono l’arma in più di due società importanti»

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NUORO.

La Nuorese ha fatto la partita, ha creato diverse occasioni da gol che non ha sfruttato lasciando la Torres in corsa fino allo scadere. Al di là della grande soddisfazione per i tre punti, questa l’analisi del tecnico verdazzurro Marco Mariotti: «Sono partite in cui non puoi soffrire fino alla fine. Con tutto il rispetto per la Torres, che spero si salvi perché ha un pubblico che la segue anche nei in momenti di difficoltà. Questa è una gara in cui abbiamo creato tantissime occasioni da gol. Però siamo stati in tribolazione fino al novantesimo. Questo perché non siamo riusciti a chiudere una partita che dovevamo vincere senza problemi. Sotto questo profilo non posso essere contento, ma se guardo al risultato va benissimo così perché le avversarie hanno perso o pareggiato – sottolinea il tecnico della Nuorese –. Per la mia squadra vorrei che le partite finissero come meritiamo. Nel primo tempo abbiamo giocato solo noi. Frasca non ha fatto una parata. Sono dispiaciuto perché questa squadra non deve vivere questa situazione. Abbiamo fatto l’1-0 e ci siamo seduti, come per gestire il risultato. Noi invece dobbiamo chiudere le partite. Altrimenti ci succede come col Rieti, che ci ha ripreso con l’ultima palla. Con quei due punti sarebbe tutta un’altra classifica. Il rammarico è quello di non aver ottenuto un risultato più ampio perché ce lo saremmo meritato. Ma sono soddisfatto perché siamo partiti nel girone di ritorno col piede giusto. Questo era un derby che ha motivazioni differenti. Un mio ragazzo mi ha chiesto alla mezzora del primo tempo quanto mancasse alla fine, per dire come la squadra sentisse la sfida. Quanto alla Torres ho visto entusiasmo, hanno corso fino alla fine. Gli faccio l’augurio di rimanere nella categoria che merita per la grande tradizione che vanta».

Soddisfatto della prestazione, meno del risultato, il tecnico rossoblù Giuseppe Misiti che recrimina sul rigore che ha deciso il derby: «Devo fare un plauso ai miei ragazzi perché hanno lottato fino alla fine. Brava la Nuorese nel palleggio, noi siamo stati attenti nel chiudere gli attacchi, tanto che non ho visto tiri nello specchio della porta. Per me il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-0. La differenza l’ha fatta il rigore che è da rivedere. Non so se ci fosse. Sappiamo che c’è da lavorare. In settimana aspettiamo altre due pedine fondamentali come Mannoni e Fideli. Pensiamo alla prossima gara in cui affronteremo il Muravera».

Sta lavorando da poco con questo gruppo. Soddisfatto di quanto fatto finora? «Sono contento. Devo dire che sono arrivato due centrali nuovi, insieme a Sias e Frau. E’ una squadra che sta cambiando aspetto e che oggi non ha demeritato. I ragazzi nel secondo tempo hanno espresso un buon calcio. Ma sappiamo che c’è tanto da fare». Una grande spinta alla salvezza può arrivare dai tifosi che oggi vi hanno incitato fino alla fine: «Siamo contenti di questo. E’ una motivazione in più per la squadra. Ma noi dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento dentro il campo».

G. S.

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