«Noi, bravi ragazzi che lottano»
D’Ercole: «Finalmente continuità». Stipcevic: «Sapevamo già di essere sulla strada giusta»
SASSARI. Quei bravi ragazzi sanno anche fare la faccia cattiva e vincere. Anche quello che era divenuto una sorta di spareggio per entrare nelle Final-Eight di Coppa Italia, che solo un mese fa sembravano davvero una chimera. «Era un nostro obiettivo stagionale che a un certo punto eravamo in difficoltà nel riuscire a centrare – dice Lollo D’Ercole, rinato e prezioso dopo un periodo di dimenticatoio – ma abbiamo finito bene il girone di andata, dando continuità a una grande vittoria come quella di Venezia. Sì, siamo bravi ragazzi, ma anche ottimi professionisti e tutti devono dare qualcosa per far sì che ci togliamo le soddisfazioni che meritiamo». E Dusko Savanovic afferma che «la Dinamo Sassari sta crescendo ed è decisa a ritornare ai livelli che competono al suo nome. E gli inserimenti nel roster hanno dato equilibrio consentendo a ciascuno di noi di dare il meglio».
«Sapevamo che questa gara contava tanto – dice Rok Stipcevic –, ma eravamo pronti tatticamente e con la testa giusta. Alla fine l'abbiamo vinta, siamo dentro la Coppa e andiamo avanti, ma anche un mese fa, nonostante qualche gara persa di fila, sapevamo di essere ugualmente sulla strada giusta. Difficile dirlo quando perdi, ma ora si vede che stavamo facendo la cosa giusta. Non conta solo vincere, ma anche come ti alleni, come ti senti dentro lasquadra. Dobbiamo continuare così, siamo in un bel periodo». Qualche difficoltà solo nella prima parte del primo quarto e contro la zona nel terzo: «Non si può avere sempre il ritmo perfetto, con palla dentro-palla fuori. Ma dopo 40 minuti tutto si bilancia. La buona squadra sa che prima o poi arriva un break e lo deve tenere. Non si può pretendere di vincere di dieci tutti i quarti. Mi è piaciuto lo spirito di squadara,un respiro unico con i tifosi e l'ambiente che ci unisce. Grazie al pubblico, col suo sostegnoi ci sentiamo più forti e nei momenti decisivi c’è sempre».
Il centro biancoblù Gani Lawal: «Siamo davvero contenti, è un risultato che arriva dopo alcune partite consecutive vittoriose, vogliamo continuare a crescere su questa lunghezza d'onda e continuare ad essere una squadra compatta. Abbiamo pianificato bene la partita dall'inizio alla fine, il coach ci aveva chiesto intensità e passione e l’abbiamo fatto». Del suo innesto e quello di Bell si sono avvantaggiati tutti: «Il segreto? Parliamo molto. Quando arrivai, se ricordate, dissi che volevo riuscire ad aiutare al meglio la squadra compatibilmente con quello che so fare, Bene, dopo un mese posso dire che stiamo migliorando». Che differenza con la sua ex squadra Cantù? «La devo ringraziare, la sua storia parla da sola. Ma a volte la differenza la fa l'empatia che si crea. E poi... l'isola e le sue spiagge aiutano di sicuro».
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