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La Dinamo cerca ancora la sua Europa

di Mario Carta
La Dinamo cerca ancora la sua Europa

Dietro il tonfo di Istanbul non c’è solo la stanchezza per la trasferta ma altri problemi e nodi da sciogliere per decollare

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SASSARI. Alti e bassi per la Dinamo. Grandi alti (+32 con Torino) e grandissimi bassi: -30 in casa del Besiktas. L’Europa, anche se è «solo» quella della Champions League, non è la serie A e la differenza si sente. Si sente soprattutto nel girone di ferro “E”, le cui quinta e quarta sarebbero forse al vertice in qualsiasi altro raggruppamento. Ma tant’è, e per guadagnare la qualificazione ci sarà ancora da soffrire, a partire da martedì prossimo in Germania.

Per non reiterare l’errore, stavolta la Dinamo se la prende giusta e comoda e parte per tempo: domenica. In Turchia no, lì c’era arrivata all’ultimo, a notte fonda, dopo un giorno di trasferimento che ha pesato enormemente sulla prestazione. Niente allenamenti pre gara, e tanto poco sonno. Così dopo 10’ di gara non uno o due, ma tutti i giocatori in biancoverde erano palesemente cotti, e la partita già finita. Contro quel Besiktas col quale all’andata la Dinamo aveva dimostrato di poter vincere, ma contro la quale al ritorno si è sciolta.

Alti e bassi, e lo step che coach Pasquini dopo le belle prove in Coppa e in campionato chieda ai suoi c’è stato sì ma verso il basso, dove trova spazio una domanda che i tifosi si pongono con sempre maggiore insistenza. Mentre si cerca di recuperare Johnson Odom puntando su di lui come guardia, sono definitivamente spariti dal referto Josh Carter e Gabe Olaseni, utilissimi in allenamento ma a quanto pare non sul campo, e neanche sul mercato. L’abbondanza che viene dipinta come ricchezza non trova dunque traduzione sul parquet, e a cascare nella trappola di Istanbul sono stati o soliti dodici.

Un altro dubbio, poi, deve fugare la Dinamo. Può realmente reggere il doppio ritmo coppa-campionato? I successi più belli in serie A sono arrivati con l’Europa ferma, poi non appena ripartito il campionato, ecco l’eurotonfo. Servirà una grande prestazione, a Ludwigsburg, per chiarire quali siano anche sotto questo profilo le reali potenzialità della Dinamo.

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