Un mondo su due ruote scoperto a 4 anni con la prima minimoto
SASSARI. Dalla quarta tappa del deserto dell'Atacama a Chilecito, il bivacco cui i piloti erano arrivati dopo l'annullamento della nona tappa. Dal brutto incidente del 2010 che lo mandò in coma alla...
SASSARI. Dalla quarta tappa del deserto dell'Atacama a Chilecito, il bivacco cui i piloti erano arrivati dopo l'annullamento della nona tappa. Dal brutto incidente del 2010 che lo mandò in coma alla caduta del 2017, con la mitologica Parigi Dakar scenario della storia del centauro sassarese che proprio nell'edizione 2017 viveva la sua grande rinascita, la sua rivincita, la nuova grande occasione – di sport e vita – su due ruote. Ma il destino è beffardo e il traguardo della prestigiosa competizione resta miraggio lontano all'orizzonte.
Luca Manca nasce a Sassari nel 1980. Ha un fratello gemello di nome Alessandro che gioca a basket, suo fratello minore Chicco, invece, ha giocato a pallamano, anche lui al massimo livello.
Luca però però ha sin da subito manifestato preferenze: ok il calcio, ok il basket, ma soprattutto e anzi prima di tutto, il motociclismo fuoristrada. A 4 anni sale per gioco sulla prima moto, a 12 anni è in sella da agonista. MotoRally e Enduro diventano la vita di Luca Manca, che intanto costruisce una famiglia, ha dei figli, ma non smette di correre e coltivare il sogno Dakar.
Il curriculum è ricco di successi e suggestioni. Nel 2000-'01 inizia la scalata di Manca verso il successo. Campione sardo motocross 250, Enduro 500 e Enduro classe assoluta, quindi il campionato italiano da esordiente e il MotoRally che nel 2004 gli regala soddisfazioni, e certezze. Monta sulla Honda del team Giletti e si proietta in orbita nazionale.
Dal 2007 al 2008 è pilota ufficiale del TM Rally Italia di Pesaro e, finalmente, conquista la ribalta africana. Nel 2009 è pilota ufficiale della Ktm e in settembre conquista il secondo posto al rally dei Faraoni dietro al campione del mondo Despres.
Nel 2010 il sogno si realizza, Manca corre la Dakar in Argentina e Cile, finendo sotto i riflettori per le ottime prestazioni e per l'aiuto dato al compagno di squadra, la leggenda Marc Coma, donandogli la sua ruota per consentirgli di proseguire la sua corsa al vertice.
Poi la caduta, il trauma cranico e la paura: paura di non riuscire a risvegliarsi dal coma, di non sopravvivere. E invece, dopo due anni di sofferenza e sacrifici, Luca Manca torna in sella al Sardegna Rally Race 2011: è la vittoria della volontà. La six Days of Enduro e il Merzouga Rally sono altre due tappe di avvicinamento al ritorno più ambito. A luglio 2016, a 6 anni dall'incidente dell'Atacama, Luca Manca si iscrive di nuovo alla Parigi-Dakar. A lui va il sostegno di Coma, della famiglia, della sua città e dell'intero mondo del rally. Lui corre e lo fa bene ma cade e il dolore lo costringe al ritiro. La sua storia, però, è già nella storia.
Giovanni Dessole
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