La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari gioca la carta dell’ex Borriello

di Roberto Muretto

Per la gara di domani col Genoa l’attaccante in pole position. Rastelli pensa al 4-4-2, panchina per Farias e Joao Pedro

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Marco Borriello, spesso, ha fatto piangere le sue ex squadre. Domenica scorsa non c’è riuscito col Milan ma ha giocato solo una manciata di minuti perchè aveva appena recuperato da un infortunio. All’andata, contro il Genoa, è andato in gol e se i rossoblù non fossero crollati nel finale, avrebbe dato un dispiacere al Grifone. Ci riproverà domani al Sant’Elia. Sono in rialzo le sue quotazioni per una maglia da titolare. Il bomber rossoblù (sette reti finora) dovrebbe fare coppia con Marco Sau. Massimo Rastelli sta maturando questa scelta che va oltre il modulo che l’allenatore del Cagliari deciderà di adottare. Borriello scalpita, è un giocatore che ha i numeri per essere decisivo.

Modulo. Quasi sempre il Cagliari ha giocato col trequartista. Ma sia col Sassuolo che col Milan la squadra è stata schierata col 4-4-2. Soprattutto al “Meazza” questo sistema di gioco è servito per dare più protezione alla difesa, chiudere meglio gli spazi e non esporsi alle ripartenze che tanto male hanno fatto ai rossoblù in diverse gare. Una soluzione che consente di avere un maggiore equilibrio, soprattutto se tutta la squadra lavora in fase di non possesso come è successo domenica scorsa. Non è da escludere che domani il Cagliari giochi allo stesso modo, anche se questo significa escludere dalla formazione titolare sia Joao Pedro che Farias.

In tre per due maglie. Ceppitelli è l’unico sicuro di giocare dal primo minuto. Chi sostituirà lo squalificato Bruno Alves? Capuano sembra essere in vantaggio su Salamon. Anche se Rastelli potrebbe sorprendere tutti lasciando Capuano a sinistra ed escludendo ancora Murru dagli undici di partenza. Sono tanti i pensieri che affollano la mente del timoniere rossoblù, consapevole che la gara col Genoa sarà un altro incrocio importante della stagione. Servono punti per tenersi a distanza di sicurezza dalla zona pericolosa e proseguire la marcia di avvicinamento al traguardo salvezza.

Il centrocampo. Sembra l’unico reparto che il tecnico del Cagliari non cambierà. Dessena-Di Gennaro-Barella-Isla è un quartetto che si è ritagliato la fiducia del mister. I due esterni garantiscono spinta in fase di costruzione, ma rinculano quando il pallone è tra i piedi degli avversari. I due centrali, invece, hanno grinta e una determinazione che è nel Dna calcistico di Nicolò Barella ma non in quello di Di Gennaro. Quest’ultimo si è deciso ad indossare i vestiti da gladiatore, lottando su tutti i palloni come se fossero quelli della vita. Un atteggiamento applaudito da Rastelli e dai compagni, che gli ha fatto guadagnare il titolo di migliore in campo nella sfida col Milan. Adesso si aspettano conferme già domani contro un avversario che fa della grinta e della determinazione il suo principale cavallo di battaglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative