La società gallurese condanna l’episodio: «Non si ripeterà»
TORPE’. «Posso solo dire di essere rimasto impietrito dalla reazione grave e violenta del mio tesserato a cui avevo affidato la fascia di capitano. Un ragazzo che aveva sempre dimostrato equilibrio...
TORPE’. «Posso solo dire di essere rimasto impietrito dalla reazione grave e violenta del mio tesserato a cui avevo affidato la fascia di capitano. Un ragazzo che aveva sempre dimostrato equilibrio ed educazione» . Dario Pau allenatore del Torpè non giustifica Domenico Doddo ma lo descrive per quello che è: un giocatore corretto e ripettoso degli avversari. «A 16 anni aveva esordito col Budoni in quarta serie ed era una promessa del calcio. L’altro ieri vincevamo e potevamo risalire a -4 dalle due capoliste. Tra i tanti talenti in squadra ieri, Doddo ha perso la testa inspiegabilmente e per va punito severamente».
Anche la società presieduta da Egidio Melis, ha preso subito posizione: «Siamo consapevoli che quanto è accaduto va contro ogni principio dello sport in ogni suo aspetto. La società i giocatori e l’intera comunità di Torpè, esprimono il più profondo rammarico e le scuse più sentite per quanto accaduto. La nostra è una piccola società che in questo campionato ci ha creduto con un progetto che coinvolge giovani talenti e ha voluto rendere partecipe la comunità di Torpè organizzando giornate all’insegna dello sport e dell’amicizia. Anche il giocatore che si è reso protagonista del grave episodio, è sempre stato rispettoso nei confronti degli avversari e degli arbitri. Il gesto irresponsabile e inaspettato, non può rovinare quanto abbiamo fatto di positivo sui campi della provincia».
Sergio Secci
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